
Confcommercio e
Federdistribuzione “applaudono” al pacchetto lavoro contenuto nel decreto legge
che delinea la manovra triennale del Governo.
Secondo il presidente della
Commissione Lavoro di Confcommercio, Francesco Rivolta, “è un approccio complessivo che si muove nel
realismo e nel pragmatismo per rendere operativi strumenti giĂ diffusi nella
competizione europea e nelle analisi dei piĂą avanzati giuslavoristi, avviando
processi di modernizzazione e di semplificazione quanto mai necessari alla
specificità del terziario che incomincia finalmente ad essere riconosciuta”.
Rivolta osserva che, “si
rendono operativi diversi istituti previsti dalla Legge Biagi che erano rimasti
sulla carta. La migliorata flessibilitĂ per i contratti a termine e gli orari
di lavoro, in linea con le direttive europee, la deregulation da troppi vincoli
normativi, le semplificazioni delle procedure e degli adempimenti formali, il
rilancio dell’apprendistato e degli organismi di bilateralità , il ripristino
del lavoro a chiamata, sono interventi più che mai necessari perché il
terziario possa misurarsi e competere sui temi della produttivitĂ e del
miglioramento dei sistemi organizzativi per adeguarsi alle esigenze del
consumatore.”
“Il
pacchetto lavoro elaborato su una logica di prospettiva e di organicitĂ dal
Ministro Sacconi – conclude Rivolta - favorisce una strategia di innovazione
competitiva e di stimolo ad un moderno sistema di relazioni sindacali, indispensabile
per favorire la crescita delle persone, la qualitĂ del servizio e consentire
aumenti salariali legati alla produttività e al merito”.
Anche
da Federdistribuzione arrivavo consensi: per il presidente Paolo Barberini, “il
pacchetto lavoro affronta in modo deciso e responsabile alcuni dei punti
nevragilcici per il rilancio dell’Italia”. “Era fondamentale –ha aggiunto
Barberini – lanciare un messaggio concreto sullo spirito che animava la manovra
complessiva e questo è stato fatto chiaramente, puntando sulla creazione della
giusta flessibilitĂ nel mondo del lavoro e sul recupero di produttivitĂ , su una
robusta iniezione di concorrenza nei mercati e su una Pubblica Amministrazione
più efficiente e più accorta nelle spese”. Molto importanti, secondo il
presidente di Federdistribuzione, anche le azioni a favore del potere
d’acquisto delle famiglie: “L’Italia ha bisogno di incentivare la crescita
della domanda interna per farne il vero pilastro sul quale fondare la crescita
del Paese. In questo senso, per abbassare i prezzi di prodotti e servizi, anche
il tema delle liberalizzazioni assume un ruolo cruciale, a partire dal mercato
dei farmaci, dell’energia, delle banche e delle assicurazioni fino a quello
della distribuzione dei carburanti, con la sua annunciata apertura all’ingresso
di nuovi operatori. Su questa impostazione di maggiore concorrenza il nostro
auspicio è che le Regioni, che hanno un ruolo decisivo, aderiscano pienamente
contribuendo alla modernizzazione del sistema”.       Â
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