
Chi è interessato ad Alitalia
venga allo scoperto. Con atti formali e concreti, al più presto, perché i tempi
sono “ormai strettissimi e dettati dalla condizione della compagnia” sull’orlo
del fallimento, “non possono dipendere dal calendario politico”. Il ministro
dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa sollecita le ipotetiche cordate italiane,
di cui Berlusconi si dice certo, a venire fuori perché il rischio è di
distruggere l’unica possibilità di vendita, quella ad Air France-Klm, anziché
costruirne una nuova. Al Cavaliere risulta “inequivocabile” che Intesa SanPaolo
sarà ancora al fianco di AirOne, ma Corrado Passera dice “non c’è nulla sul
tavolo”. E il leader del Pdl trova un 'alleato' nel fronte sindacale che appoggia
la richiesta di uno slittamento dei tempi e di un prestito ponte.
La proposta di Air France-Klm,
ha ribadito il numero uno di Alitalia, Maurizio Prato ai sindacati, pur se è
“prendere o lasciare, è industrialmente solida, al contrario delle possibili
cordate appoggiate dalle banche che poi farebbero gravare il debito
sull’azienda”. Prato si è quindi chiesto “dove sono le offerte di queste
cordate strillate sulla stampa ma mai pervenute alla compagnia?”. Intanto, è
confermato che ci sarĂ un nuovo incontro dei sindacati con Air France-Klm, il
25 marzo prossimo. Le nove organizzazioni presenti in Alitalia, al termine
dell’incontro con Prato, sono state compatte nel chiedere lo slittamento del
termine del 31 marzo e l’attivazione immediata del prestito ponte.
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