
Dopo aver toccato a marzo il
massimo degli ultimi dodici anni, ad aprile l’inflazione è rimasta stabile al
3,3% secondo le stime provvisorie dell’Istat. Rispetto a marzo l’indice dei
prezzi cresce dello 0,1% (contro il precedente +0,5%). A mantenere alto il
livello inflattivo sono gli energetici, che crescono del 10,3% rispetto allo
stesso mese del 2007. Forte continua ad essere poi la crescita dei prezzi del
comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+5,8%) e di quello
degli alimentari e bevande analcoliche (+5,5%). L’indice dei prezzi al netto
dei prodotti energetici cresce su base annua del 2,7% (contro il +2,8% di
marzo), mentre l’inflazione di fondo è stabile al 2,5%.
L’indice armonizzato (quello
utilizzato per fare i confronti con gli altri Paesi europei) aumenta su base
annua del 3,5% (in calo rispetto al +3,6% di marzo) e dello 0,5% rispetto a
marzo (contro il congiunturale precedente +1,6%).
Corrono sempre più forte i
prezzi degli alimentari. La crescita tendenziale dei prezzi dei prodotti più
comuni continua ad accelerare: la pasta rincara del 18,6% rispetto allo stesso
mese del 2007, il pane del 13,1% (pane e cereali insieme +10,6%), il latte del
10,8% (latte, formaggi e uova insieme +8,3%) e la frutta del 6,3%. In
controtendenza sono solo la carne, che aumenta del 3,7% contro il +3,9% di
marzo (in particolare il pollame, che registra una flessione su base mensile
dello 0,3%) e gli ortaggi, che aumentano del 3,3% rispetto a un anno fa, contro
il +4,2% registrato a marzo. Gli alimentari nel complesso rincarano del 5,5%
rispetto ad aprile 2007 (la stessa crescita registrata a marzo) e dello 0,5%
rispetto a un mese prima (contro il precedente +0,6%).
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