
Alitalia: Air France abbandona, rischio fallimento
Quella di ieri è stata una giornata drammatica nella già
travagliata esistenza di Alitalia. Air France ha abbandonato il tavolo delle
trattative con i sindacati e il
presidente e amministratore delegato della compagnia di bandiera, Maurizio
Prato, si è dimesso. Il presidente di Air France Jean-Ciryl Spinetta ha
sottolineato che “non esistevano più le condizioni per continuare”. “Una
sconfitta per il paese” ha commentato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani
che ha parlato di “proposta seria e responsabile” da parte dei sindacati. Per
oggi alle 13 è convocato il consiglio di amministrazione che, spiega una nota,
“potrà assumere le necessarie e opportune determinazioni”.
Spinetta, abbandonando il tavolo delle trattative, ha chiarito che le proposte
dei sindacati saranno sottoposte al cda di Air France ma “dubito che la mia
azienda possa accettarle perché richiederebbero mesi di lavoro e riflessione
che Alitalia non può sostenere perché i problemi non possono aspettare”. “La
controproposta volta a mantenere nel perimetro di Alitalia attività
pesantemente deficitarie, è incompatibile con l'obiettivo di un rapido ritorno
alla redditività”. Il piano dei sindacati prevedeva la partecipazione di
Fintecna alla ricapitalizzazione di Alitalia attraverso il conferimento
dell'intera quota (49%) posseduta dalla finanziaria del Tesoro in Az Servizi.
Questo, insieme all'iniezione di un miliardo da parte di AirFrance, avrebbe
determinato, una capitalizzazione maggiore della nuova azienda, rendendo più
solida la prospettiva di rilancio. Era inoltre previsto il mantenimento del
settore cargo per l'intero arco di piano, con la previsione del necessario
ricambio della flotta a partire dal 2011 e la dismissione di un numero minore
di aerei di medio raggio, rispetto a quelli previsti nell'arco di piano, e
l'anticipazione della fase di ammodernamento dell'intera flotta di medio
raggio. Per il premier uscente Romano Prodi, “i sindacati hanno commesso un
grave errore e devono assumersene la responsabilità”. Per la compagnia di
bandiera si apre a questo punto la strada del commissariamento: il ministro
dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa ha precisato che Air France era l'unica carta da giocare “anche perché solo con
una chiusura della trattativa in corso il governo può concedere un prestito
ponte”.
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