
Nella fusione tra Air France-Klm
e Alitalia, se le trattative in esclusiva andranno a buon fine, il Ministero
dell’Economia potrà contare in un posto nel Consiglio di amministrazione della
holding di controllo allargata. Ad assicurarlo sono fonti vicine al colosso
d’oltralpe dopo indiscrezioni che escludevano questa prospettiva emerse al
termine di un incontro a Roma tra rappresentanti dei sindacati confederali e
delle sigle francesi Cgt e Cfdti, che siedono nel Cda di Air France.
Intanto, slitta ancora
l’annuncio da parte di Carlo Toto di una 'cordata di imprese' che
affiancherebbe la sua AirOne nel progetto per Alitalia. Progetto che per andare
avanti attende l’esito del Tar il 20 febbraio prossimo a cui Ap Holding (che
controlla AirOne) ha fatto ricorso per bloccare l’esclusiva della trattativa a
Air France-Klm e rientrare in gara.
Tornando al piano di Air France-Klm per Alitalia, è previsto che l’aviolinea italiana sarà controllata direttamente dalla holding capogruppo, come le stesse Air France e Klm, in modo che il gruppo allargato potrà contare su tre marchi forti e complementari.
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