
Assopetroli dichiara lo stato di
crisi e si prepara ad una manifestazione di protesta entro la fine dell’estate
che potrebbe portare ad una serrata. Lo ha annunciato il presidente, Enrico
Risaliti, in occasione dell’Assemblea generale. “Abbiamo denunciato e
dichiarato lo stato di crisi di tutto il settore della commercializzazione e
distribuzione”, ha detto Risaliti,
spiegando che il settore “era già ben tartassato dal costo del prodotto” e ora
si è aggiunta la Robin Tax che “è la goccia che fa traboccare il vaso”. “La
tassa non dovrebbe assolutamente riguardarci, perché noi siamo l’ultimo
anello della catena”, ma proprio
il fatto di aver inserito nella manovra anche la commercializzazione, ha spiegato
Risaliti, ha portato ad aggravare ulteriormente la situazione del settore. La
Robin Tax, secondo Risaliti, rischia di ripercuotersi anche sui consumatori:
“si riflette per forza di cose su un aumento al consumo. E’ una tassa fatta bene per i uperprofitti, ma bisogna stare attenti
a dove la si applica”.
Assopetroli punta ora ad una
manifestazione che abbia visibilità: “la serrata verrà immediatamente dopo, se
sarà il caso di accentuare la protesta”. “Se portiamo cento autobotti in piazza
- ha aggiunto Risaliti - credo che qualcuno ci deve ascoltare”.
“Al Governo chiediamo
soprattutto concertazione e di essere ascoltati”, ha concluso il presidente di
Assopetroli, sottolineando che “ci sono 15mila posti di lavoro da
salvare”.
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