
Il trend per il turismo italiano
nell’estate 2008 è positivo, anche se non mancano rischi legati all’andamento
dell’economia internazionale e dal caro-petrolio. E' quanto emerge
dalle stime dell’Enit, che parla
di notizie rassicuranti dai mercati stranieri. Entrando nel dettaglio del
monitoraggio, per quanto riguarda l’Europa, la Germania mostra un discreto
incremento sul fronte del turismo organizzato, grazie anche alle offerte all
inclusive per le famiglie che restano fondamentali per contrastare il caro
prezzi; Austria e Svizzera presentano una situazione stabile rispetto alla
scorsa stagione ma con incrementi da parte delle coppie giovani con buona
capacità di spesa nella prima e l’affermarsi di una predilezione per i viaggi
nelle stagioni primaverile ed autunnale a discapito di quella estiva nella
seconda.
Continua la tendenza positiva
della nostra destinazione sui mercati di Belgio, Olanda e Francia. Stabile
l’andamento degli ospiti provenienti dal Regno Unito che lo scorso anno ha
raggiunto quota 3,5 milioni. Le indicazioni più positive provengono dal mercato
russo, per il quale si stima un’ulteriore crescita di flussi turistici verso
l’Italia del 20-25%.
Crescita sostanziosa anche per
gli altri mercati dell’Est Europa, come la Repubblica Ceca, dove si segnalano
aumenti delle vendite del 5-10% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre
secondo l’analisi condotta dall’Associazione Turistica Polacca, il nostro Paese
risulta il più gettonato soprattutto da parte dei giovani e degli studenti, con
un aumento dei pacchetti venduti dal 5 al 25%.
Per gli Usa, alcuni degli
operatori interpellati forniscono dati di contrazione delle vendite intorno
all’8-10% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente, altri
indicano una situazione stazionaria, ma è generalizzata la tendenza dell’ospite
a cinque stelle ad orientarsi verso strutture meno costose. In Giappone i
flussi turistici continuano a mantenersi stabili.
Tra i mercati emergenti l’India continua a mostrare trend interessanti di crescita, mentre dal mercato incoming cinese si consolida la richiesta per il classico itinerario attraverso le più note città d’arte. Continua in Brasile la crescita del turismo verso l’Europa da parte soprattutto della classe medio-alta, che predilige in Italia le città d'arte ma anche le località balneari più note come quelle della Costiera Amalfitana e della Sicilia.
Fra i prodotti turistici, il
mare si conferma come il più richiesto, soprattutto quello di Emilia Romagna,
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria al Nord, Sardegna, Sicilia e Puglia al
Sud. Grande richiamo viene esercitato dal turismo culturale e degli eventi
delle grandi città d’arte e delle località artistiche minori, anche se su
alcuni mercati si registra una lieve flessione per come Roma, Firenze e
Venezia, dopo anni di trend in salita. In pole position le regioni centrali
Abruzzo, Marche ed Umbria. Positivo l’andamento per le località più note della
Campania come Capri, Ischia, Costiera Sorrentina ed Amalfitana.
Si consolida la ripresa del
segmento lacuale, con il lago di Garda in testa alle preferenze dei turisti
europei.
Molto richieste le vacanze attive, l’enogastronomia ed i segmenti di nicchia, le crociere nel Mediterraneo con tappe nei grandi porti italiani. Il protrarsi della vicenda dei rifiuti a Napoli, infine, occupa le pagine dei giornali europei con conseguenze negative sulla città e sul suo andamento turistico che si registra in calo su diversi mercati.
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