
Prezzi: dalla distribuzione
promozioni per contenere il caro-pasta
Le organizzazioni della
distribuzione si sono impegnate a ridurre i prezzi della pasta, sia attraverso
promozioni ed offerte speciali, soprattutto nel prossimo periodo natalizio, sia
riversando immediatamente sui prezzi al consumo le attese riduzioni dei prezzi
industriali. Confcommercio, Fida, Federdistribuzione e le
altre Associazioni della distribuzione commerciale (Ancc–Coop, Ancd–Conad,
Federconsumo–Confcooperative, Fiesa-Confesercenti), hanno incontrato, su
disposizione del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il Garante
dei Prezzi Antonio Lirosi, per valutare le dinamiche degli andamenti del prezzo
al consumo della pasta di semola. Le associazioni hanno condiviso le analisi
sui trend dei prezzi contenute nel dossier elaborato dall’Osservatorio prezzi
del MSE, sulla base dei dati ISTAT ed Ismea, da cui emerge sia uno scenario di
diminuzione congiunturale del prezzo delle materie prime (grano duro e semola
di grano duro) necessarie per la produzione della pasta, sia un ulteriore
aumento congiunturale nel mese di ottobre del prezzo al consumo della pasta di
semola (+1,4%) che porta la variazione tendenziale annua ad un + 32%.
Le Associazioni hanno poi
confermato l’entità (dal 35% al 50%) e le frequenze (fino a tre volte) degli
aumenti dei listini industriali dei principali prodotti di marca intervenuti
nel corso degli ultimi dodici mesi. Circostanza che era già emersa nel corso
degli incontri della settimana scorsa tra il Garante e i primi cinque gruppi industriali del settore.
Di fronte a tale situazione, i
rappresentanti delle associazioni hanno dichiarato che le imprese commerciali
non hanno trasferito integralmente sui prezzi al consumo i rialzi subiti nei
listini industriali ed hanno inoltre fatto presente che l’ampiezza dell’offerta
di pasta di semola sia per numero di referenze che per fasce di prezzo è
aumentata nel corso di quest’anno per andare incontro alle esigenze dei
consumatori.
In considerazione dell’attuale fase
di rallentamento del livello generale di inflazione e delle condizioni di
mercato delle materie prime che costituiscono il presupposto per un atteso e
generale calo dei prezzi industriali della pasta di semola, il Garante ha
chiesto la disponibilità al settore della distribuzione commerciale ad assumere
impegni concreti per il contrasto al caro-vita e nello specifico per il
contenimento dei prezzi al consumo della pasta. Tutte le Associazioni presenti
si sono impegnate a trasferire immediatamente sui prezzi al consumo tutte le
eventuali riduzioni dei listini industriali che dovessero intervenire nel
prossimo periodo. Inoltre, Fida-Confcommercio e Fiesa-Confesercenti si sono
impegnate a sensibilizzare i propri associati a praticare promozioni ed offerte
sulla pasta di semola nel periodo natalizio;
La Grande Distribuzione Organizzata (GDO), si è invece impegnata a proporre ai consumatori il prodotto “pasta di semola di grano duro” in offerta speciale a prezzi ridotti attraverso l’utilizzo crescente delle promozioni e degli sconti su singoli marchi nazionali e/o sostenendo i propri marchi commerciali, peraltro già in calo dallo scorso settembre, fino alla conclusione delle prossime festività natalizie.
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