
Federalismo: torna l’imposta di
soggiorno?
I Comuni potranno istituire un
tributo “per particolari scopi quali la realizzazione di opere pubbliche ovvero
a finanziare oneri derivanti da eventi particolari quali flussi turistici e
mobilità urbana”. E’ una delle novità della nuova bozza sul federalismo fiscale
del ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. Nel testo - 22 articoli
e 28 pagine - si riconosce anche una “adeguata autonomia impositiva alle
Province” su autoveicoli e accise “sulla benzina e sul gasolio”. Ci saranno poi
“forme premiali per favorire l’associazionismo comunale e le fusioni tra
Comuni”. Comuni e Città metropolitane potranno avere “un’adeguata autonomia
impositiva” sugli immobili, “compresa quella sui trasferimenti della proprietà
e di altri diritti reali”.
Nuovi tributi comunali e
provinciali e nelle Città metropolitane potranno essere istituiti anche dalle
Regioni.
Entro limiti stabiliti dalla
legge, gli enti locali avranno inoltre il potere “di modificare le aliquote dei
tributi loro attribuiti, nonché di introdurre agevolazioni”. Prevista, infine,
“piena autonomia nella fissazione delle tariffe per prestazioni e servizi
offerti”.
A Roma, in quanto capitale della Repubblica, saranno assegnate risorse aggiuntive e “specifiche quote di tributi erariali”, nonché “un proprio patrimonio” commisurato “alle funzioni e competenze ad essa attribuite”.
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