
Fipe: Pasqua “tiepida” al
ristorante
La Pasqua non si preannuncia
incerta solo dal punto di vista meteorologico, ma anche sul fronte delle
presenze al ristorante. I dati sui consumi fuori casa forniti dal centro studi
di Fipe-Confcommercio per le prossime feste pasquali indicano infatti una
continuazione del periodo di difficoltĂ . Non a caso, il 69% dei ristoratori
sottolinea che i risultati dei primi mesi dell’anno sono al di sotto di quelli
conseguiti nello stesso periodo del 2007.
“A dispetto della congiuntura
economica non favorevole – dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente
Fipe-Confcommercio - sono ancora molti gli italiani che apprezzano il nostro
lavoro. Sicuramente non ci ha aiutato la Pasqua bassa che non incentiva le
vacanze e che ha portato a una leggera diminuzione delle presenze turistiche.
Siamo comunque ottimisti che questo momento di difficoltĂ venga presto
superato”.
Gli oltre 5 milioni di clienti
attesi nella ristorazione italiana per i due giorni di festa spenderanno 224
milioni di euro (+1,2% sul 2007), con un lieve decremento delle presenze pari
all’1% rispetto all’anno precedente. Nel giorno di Pasqua saranno in attivitĂ
nove ristoranti su dieci, pari a poco piĂą di 53.000 unitĂ . Secondo la
fotografia scattata dalla Federazione dei Pubblici Esercizi su un panel di
circa 260 imprese intervistate, il 48% dichiara di aspettarsi un risultato in
linea con quello dello scorso anno, per il 20% il risultato sarĂ migliore,
mentre un terzo degli intervistati prevede risultati negativi. Se i turisti
stranieri fanno registrare un lieve calo delle presenze
(-3,2% rispetto al 2007) i ristoratori italiani potranno contare sulla presenza dei residenti, con un + 4,8% rispetto all’anno precedente. Per mangiare fuori i prezzi rimangono sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno: (44 euro contro i 43 del 2007, +2,4%) per quanto riguarda il menu “tutto compreso”. Incrementi intorno al 4,5% per il pranzo a la carte. Il 75% dei ristoratori interpellati, come tradizione, proporrà un’offerta di menu “tutto compreso”, mentre il 25% proporrà l’opzione a la carte. Menu tradizionale in otto ristoranti su dieci. L’agnello è tra i secondi di carne il piatto per eccellenza più o meno in ogni regione, mentre grande varietà nei primi piatti e nei dolci.
Per quanto riguarda il giorno di
Pasquetta, saranno aperti poco piĂą di 44mila ristoranti, con il 44% dei
ristoratori che dichiara di aspettarsi un risultato simile a quello dello
scorso anno. I clienti attesi sono circa 2,4 milioni, con una flessione dell’1,1%
rispetto a Pasquetta 2007 per un incasso stimato in poco meno di 102 milioni di
euro (+0,9%).
La flessione interesserà le diverse tipologie di clientela anche se le valutazioni meno rosee riguarderanno i turisti italiani, con un -4,1%, mentre la clientela residenziale fa riprendere fiato al settore attestandosi su un +5,6%.L’offerta di menu “tutto compreso” verrà proposta da oltre l’84% dei ristoranti con un prezzo medio leggermente superiore a quello dell’anno scorso (41 euro rispetto a 40,20, +2%).
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