
Fondo Est tocca quota un milione
di iscritti
A poco più di un anno dall’inizio dell’erogazione delle prestazioni Fondo Est (il Fondo nato nel 2005 in attuazione dei contratti nazionali di lavoro sottoscritti da Confcommercio, Fipe, Fiavet, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per assicurare un’assistenza sanitaria integrativa ai dipendenti delle aziende del terziario è del turismo) ha raggiunto e superato la quota di un milione di lavoratori iscritti. Il dato è stato fornito dal presidente, Simonpaolo Buongiardino, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sede nazionale di Confcommercio.
Si tratta di un traguardo
importante, perché fa del Fondo la più grande struttura del genere attiva in
Italia. Significativi anche altri numeri forniti nella conferenza stampa: ogni
mese le nuove iscrizioni sono circa 25mila, mentre in pochi mesi di attivitĂ
sono state erogate 140mila prestazioni, di cui 70mila per rimborso ticket,
40mila visite specialistiche, 20mila prestazioni per il “pacchetto maternità ” e
10mila per interventi di prevenzione e varie. Tornando al traguardo del milione
di iscritti, c’è da segnalare che si tratta del 45% del potenziale (sono
infatti poco più di 2 milioni i lavoratori censiti dall’Istat nel 2001). Enorme
il divario a favore del Nord (il 72,7%), mentre il Centro “pesa” per il 19,7%
ed il Sud appena per il 7,6%. A guidare la classifica è la Lombardia, con il
65% di iscritti rispetto al potenziale, ultima la Calabria con appena il 15%.
Interessante la distinzione per sesso (prevalgono le donne con il 56%), una
caratteristica che deriva anche dall’attenzione che il Fondo ha verso il mondo
femminile grazie al “pacchetto maternità ” ed all’Assistenza al Neonato.
“Questi riscontri in termini di
adesione, utilizzo delle prestazioni e di interesse – ha commentato
Buongiardino – ci stimolano ad incrementare l’efficienza del Fondo, oltre al
valore ed alla qualitĂ delle prestazioni. La nostra struttura ed i nostri
consulenti medici hanno avviato un confronto con le compagnie assicurative su questi
temi e presto saremo in grado di intervenire su nuove tipologie di prestazioni
ad elevato valore sociale, tra cui l’inabilità temporanea”.
“L’assistenza sanitaria
integrativa per i dipendenti – ha affermato da parte sua il vicepresidente
Brunetto Boco – è un passo avanti nel welfare contrattuale che completa il
panorama delle assistenze giĂ previste per dirigenti e quadri e interessa sia
l’azienda che i dipendenti”.
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