
Sostegno a imprese e famiglie
per rimettere in moto l’economia reale, che rischia di restare paralizzata
dalla crisi finanziaria. E’ l’obiettivo cui sta lavorando il Governo e lo
strumento sarà un provvedimento da varare presto, ma non prima del G20 del fine
settimana e, probabilmente, entro la data del 25 novembre indicata da Giulio
Tremonti alla Camera.
Quanto alle misure, ancora nessuna decisione (“ci stiamo ragionando”, ha detto il ministro Scajola). Un po’ più preciso il suo collega Sacconi, secondo il quale il Governo punta a “dare stabilità ai mercati”, di concerto con gli altri Paesi europei; intende verificare, anche attraverso un controllo parlamentare, che le banche diano liquidità alle imprese; lavora a un piano di investimenti in opere pubbliche in grado di dare lavoro; agirà con la leva fiscale (il ministro ha parlato di “deducibilità dell’Irap”) per mettere le imprese in grado di competere; si impegna a estendere gli ammortizzatori sociali per aiutare chi perde il lavoro, E, inoltre, “pensa a misure di sostegno del reddito di alcune fasce deboli della società”. Quanto alla detassazione delle tredicesime chiesta con insistenza da Confcommercio, Sacconi ha ricordtoa che una misura del genere costerebbe tra 6 e 9 miliardi di euro, ma ha anche affermato di non voler rispondere con certezza di no.
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