
A fine 2008 il mercato italiano dell’information technology raggiungerà un fatturato complessivo di 21.855 milioni di euro, pari ad una crescita del 2% sullo scorso anno. Lo rivela l’Assintel Report 2008, la ricerca annuale realizzata dall’Associazione nazionale delle imprese Ict. A trainare il settore sono soprattutto le vendite di software, in rialzo del 3,8% rispetto al 2007. In questo segmento la parte del leone la fanno i prodotti middleware, in crescita del 6,1%, mentre registrano un calo del 2,8% le vendite dei gestionali. Bene anche i servizi IT, che si confermano il segmento più consistente del mercato con un valore di oltre 10 miliardi di euro, in aumento dell’1,6% nel 2008. Le vendite di hardware fanno invece un passo in avanti del +1,7%, sostenute da una maggiore propensione all'acquisto di pc da parte degli italiani.
Le micro imprese
sono ancora all’ultimo posto per investimenti in IT (+0,9%), seguono le piccole
imprese (+1,4%), le medie (+2%) e le grandi aziende (+1,8%). I maggiori spender
restano le banche (4.965 milioni, +2,7% rispetto al 2007) e l’industria (4.566
milioni di euro, +1,5%). Continua la stagnazione nella PA Centrale, con 1.660
milioni di euro e una crescita sostanzialmente nulla (+0.5%). Bene il consumer:
+8,3% rispetto allo scorso anno, che costituisce il 5,6% dell’intera spesa IT.
Al primo posto nelle agende delle aziende utenti è l’ottimizzazione dei costi (67,7%). La variazione di budget IT prevista per i prossimi 12 mesi è nel 97,3% nulla, mentre l’81,7% delle imprese dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato. Buono e in crescita il livello di soddisfazione relativo al proprio fornitore ICT: è pari a 7,6, in una scala da 1 a 10 (lo scorso anno era 7,2).
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