
Il Governo studia un pacchetto
di aiuti per famiglie ed imprese
Un prestito di 5mila euro a
tutti i nuovi nati delle famiglie numerose e lo sblocco in tempi rapidi del
Fondo di garanzia sui prestiti alle imprese. Inizia a definirsi il pacchetto di
aiuti per famiglie e aziende che il Governo intende adottare per ammortizzare
le ripercussioni della crisi finanziaria sull’economia reale. Di certo al
momento non c’è niente, ma l’Esecutivo, nel corso del tavolo a Palazzo Chigi
con banche e imprese, ha ascoltato le richieste delle diverse associazioni
assicurando un intervento rapido anche sui fondi per le infrastrutture. Un
invito all’ottimismo è arrivato dal presidente del Consiglio, Silvio
Berlusconi, che aprendo la riunione ha garantito che il Governo è “attento alle
esigenze delle imprese”.
Dalla garanzia sul credito alle
Pmi allo sblocco dei fondi per le grandi opere, dal potenziamento del Fondo
Confidi a un innalzamento al 40% del tetto di indeducibilità degli interessi
passivi, dalla detassazione degli utili reinvestiti all’aumento del tetto di
compensazione automatica del credito l’'imposta fino a 1 milione di euro. Sono
molte le richieste avanzate al Governo a sostegno delle imprese. Ma è
necessario anche, secondo Confcommercio, aiutare le famiglie per far ripartire
i consumi attraverso la detassazione delle tredicesime e degli straordinari,
oltre che una modifica degli studi di settore.
Il Governo ha preso nota delle
esigenze e ha assicurato che il Fondo di garanzia sui prestiti alle imprese in
difficoltà (attualmente di 600 milioni) sarà operativo in una settimana ed
esteso agli artigiani. Tempi rapidi anche per le risorse alle infrastrutture.
Da subito, ha garantito Scajola, sono a disposizione 16,3 miliardi che derivano
dai fondi europei per lo sviluppo (15 miliardi di finanziamenti della Cdp
sarebbero invece ancora bloccati). A garantire sul credito per le aziende anche
l’Associazione bancaria italiana, che si è detta disponibile a continuare a
dare sostegno alle imprese.
Per le famiglie, invece, la novità
è stata annunciata dallo stesso premier: un prestito di 5mila euro per tutti i
nuovi nati delle famiglie numerose con reddito basso, da restituire in 4-5 anni
a un tasso modesto intorno al 4%. Ancora in 'stand by', invece, la detassazione
delle tredicesime. L’Esecutivo ha nuovamente fatto capire che si tratta di
un’operazione costosa per la quale al momento le risorse non ci sono. Per i
prestiti alle famiglie, invece, la copertura finanziaria sarebbe assicurata per
35 milioni da un Fondo nella disponibilità del sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, Carlo Giovanardi.
Anche il titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, ha preso nota delle richieste, ma non si è sbilanciato. L’invarianza dei saldi della Finanziaria continua ad essere la sua prima preoccupazione.
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