
“Siamo in un momento difficile
per l’economia mondiale. Il Pil non cresce. E c’è una diminuzione del 7%
dell’Iva del mese passato rispetto ai mesi precedenti”. Le parole
del presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi, in un’intervista al Tg4, hanno suscitato forte
impressione. L’Italia, insomma, è ferma. E, come chiede da tempo Confcommercio,
è ora di fare qualcosa. Per il premier, la strada maestra è quella di diminuire
le spese: “con il Pil che non cresce, c’erano due sole soluzioni: o aumentare
la pressione fiscale o tagliare le spese. Abbiamo scelto la strada dei tagli.
Con la finanziaria riduciamo i costi della Pubblica amministrazione”.
La risposta dell’opposizione è
arrivata da Pierluigi Bersani, ministro per l’Economia nel governo ombra
del Pd: “calano i consumi ed esplode l’evasione fiscale: questo è il
significato delle cifre annunciate da Berlusconi a proposito del gettito Iva”.
“Il calo dei consumi c’è – ha aggiunto - ma il 7% in meno di Iva, tenuto conto
dell’inflazione
al 4%, significherebbe oltre il 10% in meno di consumi, un dato
assolutamente irrealistico. Si tratta dunque di evasione. Come avevamo previsto
tira un’aria nuova quanto a fedeltà fiscale. I segnali inequivocabili che il
governo ha dato con l’allentamento delle misure anti evasione cominciano a dare
i loro frutti avvelenati”.
“La situazione – ha concluso
Bersani - sta diventando allarmante e il Governo non può limitarsi a fare il
commentatore televisivo o l’osservatore”.
|
© CONFCOMMERCIO - Confederazione Generale del Commercio del Turismo dei Servizi delle Professioni e delle PMI |
|