
A settembre i consumi sono calati su base mensile ed annua sia nell’Eurozona che in tutta l’Ue. Rispetto a dodici mesi prima, il volume delle vendite al dettaglio è infatti calato dell’1,6% negli 'euroquindici' e dello 0,4% nei Ventisette, mentre rispetto ad agosto è sceso rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1%. E’ quanto riferiscono le prime stime di Eurostat, l’agenzia statistica dell’Unione europea.
Su base mensile, il settore
cibo, bevande e tabacco è rimasto invariato in entrambe le zone. Il settore non
alimentare è sceso rispettivamente dello 0,3% e dello 0,2%. Tra gli Stati
membri i cui dati sono disponibili, gli aumenti più alti sono stati in
Lussemburgo (+2,6%), Belgio (+1,4%) e Francia (+0,9%), mentre i cali più
marcati si sono registrati in Lettonia (-4,1%), Estonia (-2,6%) e Germania
(-2,3%).
Su base annua, le vendite al
dettaglio di cibo, bevande e tabacco sono scese del 2% nella zona euro e
dell’1,3% nei Ventisette. Il settore non alimentare ha ceduto l’1,1%
nell’Eurozona ma è salito dello 0,4% nei Ventisette. A livello nazionale gli
aumenti maggiori sono stati in Romania (+15%), Polonia (+7,1%) e Slovacchia
(+4,5%), mentre i cali più netti spettano a Lettonia (-13,4%), Estonia (-9,9%) e
Spagna (-7,1%).
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