
A giugno l’occupazione nelle
grandi imprese è diminuita dello 0,2% al lordo della Cig e dello 0,1% al netto
rispetto a maggio. Su base tendenziale, il calo è stato dello 0,3% al lordo
della Cig e dello 0,2% al netto. Il peggioramento è comune sia all’industria,
dove l’emorragia dei posti di lavoro è particolarmente significativa, sia nei
servizi, che pur rimanendo in territorio positivo mostrano un aumento più
contenuto.
Nelle grandi imprese
industriali, quelle cioè con più di 500 dipendenti, l’occupazione è diminuita
rispetto a maggio dello 0,2% al lordo della Cig e dello 0,3% al netto della
Cig. Rispetto a giugno del 2007 il calo eè stato invece dell’1,4% al lordo
della Cig (il dato peggiore dal gennaio 2006, da quando esistono cioè serie
confrontabili) e dell’1,2% al netto della Cig. In calo, in particolare,
l’occupazione nelle costruzioni (-5,3%) e nella produzione di energia
elettrica, gas e acqua (-5,1%). Tra le attività manifatturiere spicca inoltre
la contrazione delle industrie tessili e abbigliamento (-5,5%) e della
produzione di macchine ed apparecchi meccanici (-4,6%).
Nei servizi, rispetto a maggio l’occupazione è diminuita dello 0,2% al lordo della cassa integrazione e dello 0,1% al netto. Su base annuale sia al lordo che al netto della Cig c’è stato un incremento dello 0,3%. L’Istat segnala in particolare le variazioni positive dei servizi alle imprese (+5,2%), degli alberghi e ristoranti (+3,5%) e del commercio (+2,9%). In calo invece i trasporti e comunicazioni (-2,3%) e l’intermediazione monetaria e finanziaria (-1,5%).
Per quanto riguarda infine le retribuzioni lorde, si
segnala un aumento del 2,7% rispetto allo stesso mese del 2007 (contro il 3,3%
di maggio). Su base mensile si registra un -0,6%.
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