
Icc:
consumi ancora in frenata
L’Indicatore
dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala a gennaio 2008, per il terzo mese
consecutivo, una flessione con una riduzione dell’1,1% nei confronti dello
stesso mese dello scorso anno. E questo
non solo è il dato peggiore degli ultimi tre anni ma anche la maggiore
variazione negativa dopo il –0,9% di novembre e il –0,8% di dicembre 2007.
La
debolezza della domanda per consumi da parte delle famiglie, accentuatasi nei
periodi più recenti, sta condizionando le dinamiche produttive interne. A
dicembre la produzione industriale ha subito, per il quarto mese consecutivo,
una riduzione in termini congiunturali (-0,5%, -1,4% per i beni di consumo).
Nello stesso mese, gli ordinativi hanno registrato una flessione del 5,4% rispetto
a novembre. Il dato di gennaio
dell’ICC continua a riflettere un’evoluzione negativa della domanda di beni
(-2,5% in quantità rispetto all’analogo mese del 2007) a cui si contrappone una
crescita per i servizi (+2,1%).
Per quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e
servizi considerati nell’ICC nel mese di gennaio 2008 il protrarsi delle
tensioni sui beni alimentari e sugli energetici ha determinato una ulteriore
accelerazione, soprattutto per la componente relativa ai beni (+3,1%), mentre
per i servizi la crescita risulta molto più contenuta (+1,1%)
Sul
versante delle quantità il dato di gennaio è sintesi di una diffusa tendenza al
ridimensionamento della domanda per i diversi aggregati dell’ICC e per le
singole voci che li compongono. Solo per i beni e servizi per le comunicazioni
la domanda continua ad evidenziare una tendenza decisamente espansiva. Va,
invece sottolineato, come la domanda di beni e servizi per la mobilità , che lo
scorso anno aveva mostrato una relativa dinamicità , ha segnato, a gennaio, una
decisa riduzione.
La
domanda di beni e servizi ricreativi registra, in termini quantitativi,
un’evoluzione pesantemente riflessiva con una flessione a gennaio del 5,5%
rispetto all’analogo mese dello scorso anno proseguendo nella tendenza che ha
caratterizzato l’ultimo biennio. In questo contesto, solo la domanda relativa
ai cd ed ai supporti audiovisivi mostra una crescita contenuta, favorita anche
dalla continua riduzione dei prezzi dei prodotti.
La stima
per gennaio 2008 della domanda per i servizi di ristorazione e di alloggio
mostra una crescita ridotta dei consumi delle famiglie (1,1% in termini
tendenziali), sostenuta essenzialmente dalla componente straniera della domanda. Nel mese di gennaio la domanda per beni e servizi per
la mobilità ha evidenziato una decisa riduzione (-4,4% rispetto all’analogo
mese del 2007), interrompendo una tendenza espansiva che si protraeva da oltre
un anno. Il dato, pur riflettendo in larga misura la minore incisività del
rinnovo delle forme di incentivazione per gli acquisti di autovetture rispetto
a quanto accaduto nei primi mesi del 2007, è sintesi di una contrazione della
domanda per quasi tutti i settori che compongono l’aggregato, andamento a cui
sembra fare eccezione solo il trasporto aereo.
La domanda relativa ai beni e servizi per le
comunicazioni si è confermata, anche a gennaio, la componente più dinamica
della spesa reale delle famiglie, con una variazione dei volumi acquistati del
+7,7% (5,3% a dicembre).
In linea con quanto registrato nei mesi precedenti,
la domanda relativa ai beni e servizi per la cura della persona ha evidenziato
un ulteriore aumento delle quantità vendute (2,0% nel mese), evoluzione
determinata esclusivamente dalla domanda per prodotti farmaceutici e
terapeutici.
È proseguita anche nel primo mese del 2008 la fase
riflessiva della domanda di articoli di abbigliamento e calzature che ha
registrato, dopo le pesanti riduzioni del bimestre precedente, una diminuzione
dell’1,7%, confermando la tendenza negativa che caratterizza il settore da
oltre un anno.
Relativamente ai consumi di beni e servizi per la
casa, a gennaio 2008 la domanda da parte delle famiglie è stata caratterizzata
da una riduzione delle quantità acquistate dello 0,9% rispetto all’analogo mese
del 2007 (-1,8% a dicembre). All’interno di questo aggregato continua la fase
di forte difficoltà per i consumi di mobili e di utensili per la casa.
In linea con la tendenza che caratterizza dalla
fine del 2006 questo specifico segmento dei consumi, anche a gennaio 2008 la domanda
delle famiglie per i prodotti alimentari e i tabacchi ha mostrato un’evoluzione
negativa, con una riduzione, rispetto all’analogo mese dello scorso anno, delle
quantità acquistate del 2,5% (-3,6% a dicembre).
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Il
deterioramento in atto sul versante della domanda per consumi da parte delle
famiglie è confermato dalla riduzione dello 0,6% registrata in termini
congiunturali dall’ICC nel mese di gennaio. Il dato è sintesi di una flessione
dello 0,7% per i beni e dello 0,2% per i servizi.
La
riduzione della domanda registrata rispetto a dicembre risulta sostanzialmente
diffusa per i beni e servizi considerati nell’ICC segnalando valori
particolarmente negativi per il comparto della mobilità (-3,7%).
In
controtendenza con le dinamiche registrate in termini tendenziali gli
alimentari ed i tabacchi registrano rispetto a dicembre una moderata crescita
(+0,5), la prima dopo quattro mesi di pesanti riduzioni.
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