
Nel primo mese del 2008
l’inflazione è salita al 2,9% contro il 2,6% di dicembre. Lo rileva l’Istat
nella stima preliminare, aggiungendo che i prezzi, su base mensile, sono
aumentati dello 0,4%. Il tasso inflazionistico è il più alto dal luglio 2001,
quando fu stimato ugualmente al 2,9%.
L’indice armonizzato europeo segnala invece un calo mensile dei prezzi dello 0,8%, dovuto soprattutto ai saldi invernali, e un aumento tendenziale del 3,1%, il più alto da quando l’Ipca viene calcolato, ovvero dal 1997. L’inflazione di fondo è stabile al 2,2%, mentre quella calcolata al netto della sola energia è salita al 2,5%, dal 2,2% di dicembre. L’inflazione acquisita per il 2008 è invece pari all'1,7%, poco al di sotto dell'intera media del 2007. Anche se parlare di inflazione acquisita è prematuro a gennaio, spiegano all’Istat, il dato è comunque significativo perché “conferma l’esistenza di pressioni forti e persistenti”.
Secondo le stime dell’Istituto
di statistica l’aumento mensile più significativo è stato registrato per i
capitoli abitazione, acqua, elettricitĂ e combustibili (+1,5%). A pesare sono
soprattutto gli incrementi delle tariffe energetiche che scattano proprio a
gennaio. Crescono inoltre i prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (+1,1%), di
prodotti alimentari e bevande analcoliche e di mobili, articoli e servizi per
la casa (entrambi +0,6%). Variazioni nulle per istruzione e servizi ricettivi e
di ristorazione, mentre sono in calo comunicazioni (-0,7%), ricreazione,
spettacoli e cultura (-0,6%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%).
Rispetto a gennaio 2007 gli aumenti piĂą elevati sono stati per i trasporti (+5,4%), per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche (+4,5%) e per abitazione, acqua, elettricitĂ e combustibile (+4%). In calo, invece, le comunicazioni (-8,5%).
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