
La spesa pubblica vale ormai piĂą della metĂ del Pil
La spesa pubblica ha superato la
soglia della metĂ del Pil nel 2006, passando dal 46,2% del 2000 al 50,5 per
cento di quell’anno. Nello stesso periodo la spesa primaria, ovvero quella al
netto degli interessi, è cresciuta dal 39,9%al 46%. Lo ha reso noto l’Istat,
avvertendo però che in questi sei anni sono intervenuti due eventi “di tipo non
ripetibile” che hanno inciso sull’andamento dei conti. Al netto di questi
effetti straordinari il rapporto tra spesa pubblica e Pil sarebbe stato del
47,4% nel 2000 e del 48,5% nel 2006, mentre per la spesa primaria il rapporto
si sarebbe attestato al 41% nel 2000 e al 43,95 nel 2006.
Nel dettaglio, spiega l’Istat,
nel 2000 sono scattate le concessioni di licenze Umts, che hanno prodotto
un’entrata straordinaria di circa 13,8 miliardi di euro, che viene registrata
come una minore uscita in conto capitale. Nel 2006 sono intervenuti poi oneri
straordinari pari a circa 30 miliardi di euro generati dai rimborsi Iva sulle auto
aziendali, dalla cancellazione dei crediti dello Stato nei confronti della
societĂ Tav e dalla retrocessione alla societĂ di cartolarizzazione dei crediti
di contributi sociali dovuti dai lavoratori agricoli.
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