
L’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo al decreto legge che contiene la manovra economica. I voti a favore sono stati 314 e 230 quelli contrari, mentre un deputato si è astenuto. In precedenza, era stata votata (312 sì e 235 no) la fiducia posta dal Governo
La manovra da 36,3 miliardi per il triennio 2009-2011 permetterà, secondo le intenzioni del Governo, di raggiungere il pareggio di bilancio rispettando gli impegni assunti con la Ue. Per il solo 2009 gli interventi ammontano a 16,4 miliardi. La manovra complessiva triennale è composta da 6,1 miliardi di nuove entrate e da 30,2 miliardi di tagli alle spesa (considerando le ripercussioni sull’indebitamento della P.a.). Le nuove entrate derivano dalla cosiddetta Robin tax nel settore energetico (1,33 miliardi), dalla stretta a carico di banche e assicurazioni (2,5 miliardi), dalle misure sulla riscossione e lotta all’evasione (2 miliardi) e altri interventi minori. I tagli alle spese colpiscono il pubblico impiego per circa 1,8 miliardi, il patto di stabilità interno degli enti locali e altre razionalizzazioni per 9,5 miliardi, la spesa sanitaria per 3,3 miliardi, le 'missioni' dei Ministeri per complessivi 15 miliardi.
La cifra di 36,3 miliardi è 'lorda', ossia comprende anche le misure cosiddette 'espansive' che ammontano a 5,3 miliardi. I restanti 30,9 miliardi rappresentano la manovra 'netta', cioè le risorse necessarie alla correzione del deficit.
Anche alla Camera come già in Senato, i tecnici non hanno mancato di far sentire la loro voce sulla possibile incostituzionalità delle norme sui precari, che prevedono un semplice indennizzo invece dell’assunzione per chi ha un contratto irregolare nei settori delle Poste, degli aeroporti e dell'editoria, per cause avviate prima dell’entrata in vigore della manovra.
In serata il Consiglio dei Ministri ha poi esaminanto in via preliminare lo schema del disegno di legge della Finanziaria 2009, “che verrà approvato nella sua versione definitiva in settembre contestualmente al disegno di legge di bilancio”.
|
© CONFCOMMERCIO - Confederazione Generale del Commercio del Turismo dei Servizi delle Professioni e delle PMI |
|