
La crisi dei consumi non risparmia il mercato della
contraffazione: nel 2008 il 39% degli acquirenti di articoli contraffatti ha
infatti comprato meno rispetto al 2007. Il fatturato dei falsi è però in
leggero aumento (7,5 miliardi di euro contro i 7,2 del 2007) a causa
dell’aumento dei prezzi generato dall’inflazione importata. Sono i due dati principali che
emergono dalla ricerca “Le contraffazioni: analisi del fenomeno in Italia e
focus sulla Campania”, realizzata da Confcommercio con la collaborazione
dell’Istituto Piepoli. Lo
studio è stato presentato a Napoli nell’ambito del convegno “Contraffazione:
analisi e proposte per la difesa di un mercato legale”, promosso da
Confcommercio in collaborazione con Federmodaitalia e Camera di Commercio di
Napoli. Si tratta del secondo appuntamento nazionale dedicato
all’approfondimento e all’analisi del fenomeno della contraffazione e delle sue
ricadute sul mercato interno.
Entrando nel dettaglio della ricerca, si scopre che per abbigliamento, accessori e prodotti multimediali si spendono 3,2 miliardi; 1,4 miliardi per giocattoli e calzature; 2,9 miliardi in altri articoli. Il 60% degli italiani, in particolare i residenti nel Centro (65%), acquistano i prodotti contraffatti tranquillamente in giro per le vie della città, il 45% approfitta invece dei periodi di vacanza e dei viaggi, soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni; i prodotti più acquistati sono i capi di abbigliamento (35%), le borse (30%), cinture e occhiali (21%). E se le donne vengono attratte più degli uomini da magliette, camicie e jeans (il 40% contro il 29%), gli uomini invece si rifanno con occhiali e scarpe rispettivamente 23% e 17%.
Il 68%
degli intervistati è convinto che l’acquisto di merce di marca non originale
sia un danno per l’economia e contribuisca ad alimentare la criminalità, mentre
il 30%, soprattutto giovani tra i 18 e i 34 anni con un livello basso di
istruzione, è addirittura favorevole a questo genere di acquisti ritenendo di
non far nulla di male. Le responsabilità della diffusione del fenomeno vengono
attribuite ai produttori di merce non originale (64%), mentre il 74% degli
italiani pensa che per combattere la contraffazione ci debbano essere più
controlli da parte delle forze dell’ordine.
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