
Sangalli: “servono riforme e
riduzione debito pubblico”
Il presidente di Confcommercio
Carlo Sangalli, intervenendo all’assemblea nazionale di Confcooperative, ha sottolineato che “il
Paese ha votato e il voto, all’insegna di un robusto bipolarismo, porta con sé
la dote della governabilità ”. “E’ una dote preziosa – ha ribadito Sangalli -
che va spesa e messa a frutto, impegnandola, con determinazione e urgenza, sul
terreno delle riforme istituzionali, economiche e sociali”. “Andrà proseguito -
ha aggiunto - il processo di risanamento della finanza pubblica e in
particolare la riduzione di quello stock di debito pubblico che ogni anno costa
al Paese qualcosa come cinque punti di Pil”. “Soprattutto – ha sottolineato
Sangalli - andranno perseguite liberalizzazioni e semplificazioni,
potenziamento della dotazione infrastrutturale e del capitale umano per ridurre
svantaggi competitivi e imboccare il cammino di una crescita piĂą robusta e di
migliore qualità ”. Confcommercio, poi, “chiederà al sindacato di condividere
modelli contrattuali che sostengano e premino la ricerca e il conseguimento di
maggior produttività e la sua redistribuzione ai meritevoli”.
La Confederazione
plaude all’impegno del futuro governo sulla detassazione degli straordinari:
“era in cima alle richieste delle cose da fare del nuovo governo per i
primi cento giorni”, ha osservato Sangalli. “Ci
sono poi altri nodi da affrontare nel lungo termine che sono il contrasto
all’evasione e all’elusione fiscale, la riduzione della spesa pubblica e la riduzione
della pressione fiscale”. “Ci auguriamo inoltre – ha concluso Sangalli –
l’attuazione di una verifica a favore di quell’importante fetta del Pil e della
occupazione nel nostro Paese
che è l’economia dei servizi'”.
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