
Sangalli: “l’Italia deve tornare ad essere la prima meta
turistica mondiale”
“L’obiettivo da raggiungere per il turismo è chiaro: tornare ad essere
la prima meta turistica mondiale. E’ un obiettivo che sono certo è condiviso da
chiunque voglia che il nostro PaeseÂ
ritrovi quello slancio e quel dinamismo necessari a risalire la china e
tornare ad essere competitivo rispetto allo scenario internazionale”. Così il
presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha concluso il suo intervento al convegno
“I nuovi scenari del turismo”, svoltosi a Milano nell’ambito della 58ma Assemblea
nazionale di Federalberghi.
In precedenza, Sangalli aveva delineato un
quadro d’insieme dell’attuale situazione economica del Paese, sottolineando con
soddisfazione la
“tempestività ” del nuovo Governo nella convocazione a Palazzo Chigi: un
“segnale della consapevolezza politica dello spessore e dell’urgenza dei
problemi” nonché “del ruolo che le forze sociali possono e devono svolgere per
contribuire ad affrontarli” e “di apertura verso una nuova concertazione più
attenta all’effettiva rappresentatività dell’economia reale del Paese”.
Il rischio, per l’Italia, è sempre il medesimo: perdere sempre più
terreno sul versante della competitività . “E’ un terreno – ha sottolineato
Sangalli - accidentato e in salita,
disseminato di buche e di ostacoli, che possono essere rimossi solo
con uno sforzo collettivo, nel quale ognuno faccia la propria parte, con
tenacia ed impegno, senza cedere alla tentazione di aspettare un gregario che
ci porti l’acqua o ci tiri la volata”.
Per vincere la sfida, ha specificato il presidente di Confcommercio,
“abbiamo bisogno, e questa legislazione ha i numeri per realizzarle, di riforme
vere e profonde, istituzionali, economiche e sociali”. Ma anche di “servizi pubblici
efficienti e competitivi, condizioni che possono essere soddisfatte solo
attraverso una effettiva liberalizzazione”, di “ridurre la nostra bolletta
energetica ed investire in capitale umano ed innovazione”, di “una pressione
fiscale che non pesi come un macigno su imprese e lavoratori e di un
federalismo che sappia coniugare responsabilità , solidarietà e competitività del sistema”. Infine, di “un mercato
del lavoro flessibile ed attento alle esigenze dei settori di infrastrutture al
passo con i tempi, di un contesto sicuro, nel quale imprese e cittadini non
sentano la minaccia quotidiana della criminalità ”.
“Abbiamo dato atto al nuovo Governo – ha concluso Sangalli - che i
primi passi intrapresi sono andati nella direzione giusta: alleggerendo le famiglie
con l’abolizione dell’Ici e ridando fiato ai redditi dei lavoratori con la
detassazione degli straordinari; intervenendo sulla questione sicurezza con
tolleranza zero; conferendo alla stessa Presidenza del Consiglio - con la
nomina di Michela Brambilla, alla quale rivolgo i miei migliori auguri – la
competenza sul turismo”.
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