
La Commissione Ue su appresta a
lanciare un nuovo allarme sui conti pubblici italiani. Bene il 2007 sul fronte
del deficit, che “scenderà più del previsto, ben al di sotto del 3%â€. Ma nel
2008 la situazione “rischia di deteriorarsi sostanzialmenteâ€, per colpa di una
spesa pubblica che resta elevata e di una crescita economica che sarà ancor più
debole del previsto. In prospettiva, se l’Italia non farà un ulteriore sforzo
sul fronte del risanamento, il rischio è quello di non raggiungere il pareggio
di bilancio nemmeno nel 2011. E di assistere ad una nuova impennata del giÃ
elevatissimo debito pubblico.
La valutazione è contenuta nel
rapporto sul Programma di stabilità 2007-2011 - anticipato dall’Ansa - che il
commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia, presenterÃ
mercoledì prossimo. Rapporto in cui l’Italia viene descritta come un Paese
“vulnerabile†di fronte all'attuale crisi dei mercati e di un eventuale aumento
dei tassi di interesse. E la situazione politica di queste ore certo non aiuta:
Almunia - dal forum di Davos - si è infatti detto “preoccupato†per la crisi
del governo Prodi, auspicando che si risolva presto e sottolineando come la
stabilitaà politica sia necessaria per portare a compimento il risanamento
delle finanze.
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