
Barack Obama è il nuovo
presidente degli Stati Uniti. Anche se manca ancora l’ufficialità del conteggio
dei voti reali, in base alle proiezioni di tutti i network statunitensi il
vantaggio del candidato democratico è incolmabile. I colpi del definitivo k.o.
sono arrivati da alcuni Stati-chiave come Ohio, Pennsylvania, Iowa e Virginia,
ma anche da Florida e Colorado, che insieme alle conferme degli Stati costieri
sia ad est che ad ovest hanno portato il candidato ad ottenere di sicuro oltre
330 grandi elettori contro i 270 necessari per la nomina.
La 'valanga' di Obama ha spinto
i Democratici ad un ottimo risultato anche alla Camera, dove hanno confermato
la loro supremazia, e al Senato, dove si avvicinano alla soglia della
maggioranza 'blindata' dei 60 seggi. Trascinato dal voto di donne, neri e
ispanici, il 44mo presidente americano, e primo afroamericano a salire alla
Casa Bianca, ha sconfitto McCain in tutti gli Stati dove il senatore
repubblicano avrebbe dovuto ottenere un risultato positivo per mantenere vive
le sue speranze di elezione.
La conferma definitiva della vittoria di Obama è arrivata intorno alle 5.30 ora italiana, con la telefonata di rito di McCain che è poi comparso davanti ai suoi sostenitori al Baltimore Hotel di Phoenix in Arizona ammettendo la sconfitta.
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