
Benzina a un soffio dal record storico
La nuova fiammata di aumenti dei
carburanti non si arresta e ieri ha fatto registrare un nuovo picco, con la
benzina che ha sfondato quota 1,4, a un soffio dal record storico. Una parziale
consolazione deriva dal fatto che il differenziale tra i prezzi in Italia
rispetto alla media dei Paesi dell’area euro sia sceso da 3,9 centesimi di euro
al litro a 2,6 (2,7 per il gasolio).
A fronte delle proteste delle
associazioni dei consumatori, ma anche degli stessi gestori, il ministro
Bersani ha chiarito che un taglio delle accise non è in cantiere. Nessun bonus
fiscale, quindi, ma l’applicazione dei provvedimenti previsti in Finanziaria
che agiscono sulla fiscalitĂ per recuperare gli incrementi di gettito Iva
dovuti all’aumento dei prezzi industriali dei carburanti. Misure che “da
febbraio produrranno una limatura dei prezzi”.
I rincari dei carburanti si
inseriscono in un quadro di forti tensioni per le quotazioni del petrolio:
ieri, seppure in calo rispetto al giorno precedente, le quotazioni del greggio
sono rimaste vicino ai 99 dollari per chiudere a 98,24 dollari al barile a New
York.
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