
Mercoledì si è tenuto il primo
incontro sulla riforma dei modelli contrattuali tra i sindacati confederali e
Confcommercio. Il presidente Sangalli ha definito questo primo round
“positivo”. “La situazione economica attuale – ha detto Sangalli – reclama
senso di responsabilità e questo incontro dà una risposta positiva”. Sanagalli ha ribadito poi la centralità
del mondo del terziario nell’economia del Paese. “Se il risultato della riforma
dei contratti deve essere quello di rafforzare la dinamica salariale e
incrementare la produttività allora Confcommercio che rappresenta il 40% del
Pil e il 40% dell’occupazione deve essere protagonista a pieno titolo”. Il
presidente di Confcommercio ha quindi osservato che il nuovo modello contrattuale
deve mettere in risalto la specificità del mondo del terziario. Per quel che
riguarda le intenzioni della Cgil, Sangalli ha detto di augurarsi che “la Cgil
aderisca all’accordo, magari anche in zona Cesarini”. Lunedì partirà un
approfondimento tecnico tra Confcommercio e sindacati sulla riforma del modello
contrattuale come uscita dagli incontri tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil
per verificare la possibilità di integrare il documento con le esigenze
espresse dal settore del commercio e dei servizi.
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