
Sono circa il 90% i gestori Agip che hanno aderito alla
prima delle settimane di mobilitazione proclamata dalle organizzazioni di
categoria, Faib Confesercenti,
Fegica Cisl e Figisc Confcommercio. Lo affermano in una nota i sindacati. Dalla
mattina del 10 novembre e per tutta la settimana, sui circa 4300 impianti
dell’azienda, i gestori stanno attuando un’azione dimostrativa, sospendendo la
validità della clausola sul prezzo massimo di rivendita che, affermano, “a
partire dal 2002 ha consentito di contenere in modo determinante le spinte al
rialzo dei prezzi dei carburanti”. Secondo i gestori, infatti, l'Eni,
“opponendo un cieco ed immotivato rifiuto a consentire di rinnovare gli accordi
di categoria scaduti da due anni, sta, di fatto, costringendo i gestori ad
aumentare i prezzi dei carburanti, scaricando, in questo modo, i costi della
distribuzione direttamente sui consumatori”. Rimangono allo stato confermate,
conclude la nota, le date del 25 e 26 novembre che saranno interessate
dall'iniziativa di chiusura degli
impianti.
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