
Secondo i dati Istat, a settembre nelle grandi imprese l’occupazione è in calo e le retribuzioni sono stabili. L’occupazione ha registrato su base annua variazioni negative dello 0,2% al lordo della c.i.g. e dello 0,4% al netto della c.i.g.. Su base mensile l'indice, depurato dagli effetti della stagionalità, ha fatto registrare una variazione di +0,2% al lordo della c.i.g. e di +0,1% al netto dei dipendenti in c.i.g.. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2008 la variazione media dell'occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2007, è stata di -0,1% sia al lordo, sia al netto della c.i.g.. La retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a settembre un aumento mensile (al netto della stagionalità) dello 0,4% e una variazione annua nulla, misurata sull'indice grezzo. Nella media dei primi nove mesi la retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato una variazione di +5,0% rispetto allo stesso periodo del 2007. Le corrispondenti variazioni della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a +3,8% rispetto a settembre 2007 e a +5,0% nel confronto tra i primi nove mesi del 2008 e il medesimo periodo dell'anno precedente. Nel mese di settembre 2008 l'indice dell'occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell'industria comprese nel campo di osservazione dell'indagine ha registrato, al netto della stagionalità, una variazione congiunturale di +0,1% sia al lordo, sia al netto della c.i.g. Su base annua, le diminuzioni sono state dell'1,2% al lordo dei dipendenti in c.i.g. e dell'1,8% al netto dei dipendenti in c.i.g.. L’indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalita') una variazione mensile di +0,1% sia al lordo, sia al netto della c.i.g.. Le variazioni tendenziali degli indici grezzi sono pari a +0,3% sia al lordo, sia al netto della c.i.g. All’interno del settore dei servizi si registrano variazioni tendenziali positive del 5,1% nelle altre attività professionali e imprenditoriali e del 2,0% nel commercio. Variazioni tendenziali negative si registrano nel settore degli alberghi e ristoranti (-0,4%), nel settore dell'intermediazione monetaria e finanziaria (-1,3%) e nel settore dei trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (-1,1%).
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