
Icc: a ottobre consumi ancora in
calo
L’indicatore dei Consumi
Confcommercio (ICC), indica che ad ottobre c’è stata una flessione del 2,1% per
ciò che riguarda le quantità acquistate. Un dato che rafforza ulteriormente la
tendenza al ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie che prosegue
senza soluzione di continuità, è l’ottavo mese negativo consecutivo, dal mese
di marzo 2008. Nel complesso dei primi dieci mesi del 2008, l’ICC mostra una
riduzione del 2,1% a fronte di una crescita pari all’1,3% registrata
nell’analogo periodo del 2007 ed anche l’indice ISAE sul clima di fiducia dei
consumatori, tornato in prossimità dei bassi valori dello scorso agosto,
conferma il pessimismo delle famiglie in questa fase negativa del ciclo
economico attestandosi a 100,4.
Le difficoltà riscontrate sul versante della
domanda interna per consumi continuano, peraltro, a condizionare anche le
dinamiche produttive interne. Secondo il Centro Studi di Confindustria,
infatti, la produzione industriale registra a novembre un calo dell’1%
confermando il progressivo deterioramento rilevato nei mesi precedenti. Le
prospettive per i prossimi mesi sono, quindi, poco incoraggianti vista anche la
sensibile riduzione registrata a novembre da parte dagli ordinativi delle aziende
che lavorano su commessa (-3,2% su ottobre, dati destagionalizzati).
Il dato di ottobre dell’ICC continua a riflettere
un’evoluzione negativa della domanda di beni (-3,1% in quantità rispetto
all’analogo mese del 2007) a cui si è associata una modesta crescita per quella
relativa ai servizi (+0,7%). Nei primi dieci mesi del 2008 la domanda rivolta
al comparto dei servizi registra una flessione dello 0,6% a fronte del +2,3%
dell’analogo periodo del 2007. Stesso peggioramento viene registrato nella
media dei primi 10 mesi dell’anno anche per la domanda di beni (-2,7% a fronte
del +0,8% per il 2007).
Per quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e
servizi considerati nell’ICC, nel mese di ottobre si registra un rallentamento
generale dovuto principalmente alla flessione dei prezzi delle materie prime
energetiche e all’attenuarsi delle tensioni sui prezzi di molti beni di largo e
generale consumo, in particolar modo per i prodotti alimentari ed i beni e
servizi per la casa
In termini reali, il dato di ottobre evidenza e
conferma una tendenza negativa della domanda per quasi tutti i beni e servizi
che compongono l’ICC, con le uniche eccezioni rappresentate dai beni e servizi
per le comunicazioni e, in misura più contenuta, dai beni e servizi per la cura
della persona e dai beni e servizi ricreativi.
Interrompendo
una tendenza che durava da mesi, la domanda di beni e servizi ricreativi fa
registrare un aumento del 2,4% dovuto principalmente alla forte crescita della
spesa per giochi a premi, in particolar modo del “Superenalotto” per il quale,
a fronte del rilevante montepremi in palio arrivato ad oltre 100 milioni, la
spesa è aumentata ad ottobre di circa il 230% rispetto alla media mensile degli
ultimi due anni. Ad eccezione della domanda di supporti magnetici e digitali,
le restanti componenti dell’aggregato confermano la tendenza negativa che ha
caratterizzato l’ultimo biennio.
La stima per ottobre 2008 della domanda per i
servizi di ristorazione e d’alloggio mostra una contenuta flessione dei consumi
delle famiglie (-1% in termini tendenziali) confermando le difficoltà in cui il
settore versa ormai da aprile 2008.
Da segnalare la sensibile flessione nella domanda
di beni e servizi per la mobilità (-13,8% in termini reali rispetto all’analogo
mese del 2007) dovuta al permanere di una situazione fortemente critica per gli
acquisti di autovetture e motocicli da parte delle persone fisiche e delle
spese per il trasporto aereo.
Anche nel mese di ottobre, la domanda relativa ai
beni e servizi per le comunicazioni si è confermata la componente più dinamica
della spesa delle famiglie, con una variazione in termini reali del +6,6%,
evoluzione a cui ha contribuito la tendenza decisamente espansiva degli
acquisti di dotazioni per l’informatica e telecomunicazioni.
La domanda per i beni e servizi per la cura della
persona conferma la tendenza registrata nel corso dell’anno. Il dato di ottobre
2008 evidenzia un aumento delle quantità vendute (+2,3% in termini tendenziali)
determinato prevalentemente dalla domanda per prodotti farmaceutici.
Continua l’evoluzione negativa degli acquisti di
articoli d’abbigliamento e calzature che, dopo le flessioni di agosto e
settembre (-5,7 e –2,4%), registra ad ottobre un’ulteriore riduzione delle
quantità acquistate dalle famiglie (-2,5%). Nella media dei primi dieci mesi la
flessione della domanda per i prodotti del settore è stata del 2,8%. Il dato di
sintesi deriva da andamenti negativi sia della componente delle calzature che
dell’abbigliamento. All’interno di quest’ultima si segnala il permanere di una
forte tendenza riflessiva per il segmento dell’abbigliamento “esterno adulti”
ed una sostanziale tenuta dell’abbigliamento sportivo. Per quanto concerne i
canali di vendita, da segnalare un continuo calo delle vendite presso le
strutture più tradizionali con uno spostamento della spesa verso le grandi
superfici e le catene.
In linea con quanto registrato nei mesi precedenti,
anche la domanda di beni e servizi per la casa ha evidenziato un’ulteriore
riduzione delle quantità vendute (-1,9%) rispetto allo stesso mese dello scorso
anno. La media dei primi dieci mesi dell’anno indica una flessione della
domanda per i prodotti dell’aggregato pari a 1,4 punti percentuali.
Infine, per quanto concerne la domanda delle
famiglie per i prodotti alimentari ed i tabacchi, la stima per ottobre 2008
evidenzia un’ulteriore flessione delle quantità acquistate (-2,8% in termini
tendenziali) portando la riduzione dei consumi nel periodo gennaio-ottobre al
3,5% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Su base mensile, i dati destagionalizzati e
corretti per i valori erratici segnalano ad ottobre una riduzione dell’ICC
dello 0,5%. Il dato è fortemente influenzato dall’evoluzione registrata
nell’acquisto di mezzi di trasporto: senza considerare questa voce, si registra
una sostanziale immobilità dei consumi rispetto al mese di settembre 2008.
Sembra quindi confermato, dal punto di vista congiunturale, l’ arresto del
processo di riduzione dei consumi.
Guardando ai singoli aggregati che compongono
l’indice, il peggioramento dell’ultimo mese è derivato in larga misura dalla
componente relativa ai beni (-1%) che risente della consistente riduzione
registrata dalla domanda per la mobilità (-3,2%) e della domanda di beni e i
servizi per la casa (-1,2%). Per quanto concerne il segmento relativo ad
alimentari, bevande e tabacchi, continua il fenomeno di moderata riduzione
degli acquisti con un –0,2% rispetto al mese di settembre.
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