
Icc: i
consumi “tengono†ma restano deboli
L’Indicatore
congiunturale su prezzi e consumi di Confcommercio (ICC) di dicembre, indica
una sostanziale tenuta dei consumi con +0,6% rispetto allo stesso mese
dell’anno precedente a fronte di una crescita modesta del reddito disponibile
delle famiglie che hanno comunque cercato di mantenere inalterato il livello di
benessere. Da segnalare una certa “tensione†sui prodotti alimentari ed
energetici che comporta un moderato aumento dei prezzi dei servizi e una crescita
del 2,7% per i beni. Risultano in recupero i beni e i servizi per la mobilitÃ
(+6,1% a dicembre contro l’1,2% di novembre 2007) mentre si nota una pesante
riduzione dei servizi ricreativi con una diminuzione a dicembre del 4,7%
rispetto all’analogo mese dello scorso anno (-4,8% nell’intero anno). Secondo
l’Icc, nella media dell’anno le quantità acquistate hanno registrato un aumento
dello 0,8% valore inferiore all’1,4% registrato nel 2006.
Dall’analisi
di Confcommercio emerge che la debolezza della domanda per consumi da parte
delle famiglie, accentuatasi negli ultimi mesi del 2007, ha condizionato
l’andamento produttivo interno. A novembre la produzione industriale ha subito,
in termini congiunturali, per il terzo mese consecutivo, una riduzione pari
allo 0,9%; per contro, nello stesso mese, gli ordinativi hanno registrato un
aumento del 3,6% rispetto ad ottobre.
Il dato
di dicembre dell’ICC riflette un’evoluzione meno favorevole della domanda di
beni (+0,4% in quantità rispetto all’analogo mese dello scorso anno) rispetto
ai servizi (+1,3%). Nel complesso del 2007 le variazioni sono risultate pari al
+0,3% per i beni ed al +2,0% per i servizi segnalando come le famiglie,
nonostante la modesta crescita del reddito disponibile verosimilmente registrata
nel 2007, abbiano cercato di mantenere inalterato il livello di benessere.
Per
quanto riguarda i prezzi del paniere di beni e servizi considerati nell’ICC,
nel mese di dicembre si è avuta un’ulteriore accelerazione, sintesi di un
moderato aumento dei prezzi dei servizi e di una crescita del 2,7% per i beni.
Tale evoluzione continua a riflettere le tensioni sui prezzi degli alimentari e
dei prodotti energetici.
Sul
versante delle quantità il dato di dicembre, evidenzia andamenti articolati per
i diversi aggregati dell’ICC e per le singole voci che li compongono. Oltre al
permanere di una evoluzione favorevole della domanda di beni e servizi per le
comunicazioni si riscontra un recupero dei consumi in beni e servizi per la
mobilità .
La
domanda di beni e servizi ricreativi registra, in termini quantitativi, una
tendenza pesantemente riflessiva con una riduzione a dicembre del 4,7% rispetto
all’analogo mese dello scorso anno (-4,8% nell’intero anno). In questo contesto
solo la domanda relativa ai cd ed ai supporti audiovisivi e ai giochi,
giocattoli e articoli per lo sport ed il tempo libero, mostra una tendenza alla
crescita segnalando come questi prodotti abbiano beneficiato più di altri
dell’effetto Natale.
La stima
per dicembre della domanda per i servizi di ristorazione e di alloggio mostra
una crescita molto contenuta dei consumi delle famiglie (0,6% in termini
tendenziali), confermando il rallentamento rispetto ai risultati non brillanti
della prima parte dell’anno (+1,1% la stima per la media
del 2007). Nel mese di dicembre 2007 la domanda per beni e servizi per la
mobilità ha evidenziato un recupero, rispetto a novembre, del tasso di crescita
tendenziale (+6,1% a fronte dell’1,2% del mese precedente). Tale andamento,
imputabile in larga parte alle autovetture ed ai motocicli, deriva dal
confronto statistico con il dicembre 2006 quando la domanda era risultata in
flessione in conseguenza delle attese di avvio degli incentivi alla
rottamazione. La domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni si è confermata,
anche a dicembre, la componente più dinamica della spesa reale delle famiglie
con una variazione dei volumi acquistati del +7,8% (8,5% nel complesso
dell’anno). In linea con quanto registrato nei mesi precedenti, la domanda
relativa ai beni e servizi per la cura della persona ha evidenziato un
ulteriore aumento delle quantità vendute (2,5% nel mese, 3,4% nella media del
2007), evoluzione che continua ad essere determinata quasi esclusivamente dalla
domanda per prodotti farmaceutici e terapeutici.
È proseguita anche a dicembre la fase riflessiva
della domanda degli articoli di abbigliamento e calzature che ha registrato,
dopo la pesante flessione di novembre (-3,0%), una diminuzione dello 0,6%,
confermando la tendenza negativa che ha caratterizzato tutto il 2007 (-0,8%).
Relativamente ai consumi di beni e servizi per la
casa, a dicembre 2007 la domanda da parte delle famiglie è stata caratterizzata
da una riduzione, rispetto all’analogo mese del 2006, dello 0,9% delle quantitÃ
acquistate. Nel complesso dell’anno gli acquisti dei prodotti che compongono
l’aggregato hanno segnalato una riduzione dello 0,6%, con flessioni più
elevate, rispetto al dato medio, per i mobili e gli utensili per la casa.
Anche a dicembre 2007 la domanda delle famiglie per
i prodotti alimentari e i tabacchi ha mostrato un’evoluzione negativa, con una
riduzione delle quantità acquistate dell’1,2% (-1,6% nel complesso dell’anno).
In
termini congiunturali, infine, nel mese di dicembre l’ICC ha evidenziato una
crescita dello 0,6% determinata in larga misura dal miglioramento della domanda
per consumi di beni (+0,7%), fenomeno in parte legato allo spostamento di
alcuni acquisti delle famiglie dal mese di novembre alle festività di fine
anno.
Nel
dettaglio, le variazioni congiunturali più sensibili si sono registrate per i
beni e servizi per la mobilità (+2,5%) e per le comunicazioni (+0,9%); una
moderata crescita ha interessato l’abbigliamento e le calzature (0,4%) ed i beni e servizi per la casa (+0,3).
Per
quanto concerne gli alimentari ed i tabacchi, anche in termini congiunturali si
è confermata la tendenza riflessiva della domanda.
|
© CONFCOMMERCIO - Confederazione Generale del Commercio del Turismo dei Servizi delle Professioni e delle PMI |
|