
La stima provvisoria dell’Istat indica che ad agosto
l’inflazione è scesa al 4% dal + 4,1% di luglio. Su base mensile i prezzi sono
aumentati dello 0,1%. Secondo l’Istituto di Statistica, il rallentamento si
deve a “una diminuzione congiunturale dei prezzi del settore energia (+14,5%
dal +16,6% di luglio) e alla contemporanea decelerazione dei prezzi degli
alimentari”. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel
mese di agosto una variazione nulla rispetto al mese precedente e una
variazione di +4,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Gli aumenti
congiunturali più significativi dell'indice per l’intera collettività si sono
verificati per i capitoli Ricreazione, spettacoli e cultura (+0,7%), Mobili, articoli
e servizi per la casa e Trasporti (+0,2% per entrambi); variazioni nulle si
sono registrate nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute e
Istruzione. Variazioni negative si sono verificate nei capitoli comunicazioni
(-0,7%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,3%) e abbigliamento
e calzature (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati
nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+ 8,2%), trasporti
(+7,5%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,2%). Una variazione
nulla si è verificata nel capitolo servizi sanitari e spese per la salute. Una
variazione tendenziale negativa si è verificata per la voce comunicazioni
(-3,9%).
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