
La stima definitiva dell’Istat
sull’inflazione di agosto indica che il costo della vita si è attestato al
4,1%. Rivista dunque al rialzo la stima preliminare che indicava un 4%. Su base
mensile l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1%. Il dato è su
base annua il più alto dal giugno 1996. L'indice armonizzato dei prezzi al
consumo (IPCA), registra una variazione nulla sul piano congiunturale e una
variazione di +4,2% in termini tendenziali. Nel mese di agosto gli aumenti
congiunturali più significativi sono stati rilevati per i capitoli Ricreazione,
spettacoli e cultura (+0,7%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%),
Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Mobili, articoli e servizi per la
casa e Trasporti (+0,2% per tutti e tre); variazioni nulle si sono registrate
nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute e Istruzione; variazioni
congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (-0,7%),
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,3%) e Abbigliamento e
calzature (-0,1%). Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati
nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+8,2%), Trasporti
(+7,5%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+ 6,3%); una variazione nulla si è registrata nel
capitolo Servizi sanitari e spese per la salute; una variazione tendenziale negativa si e' verificata nel
capitolo Comunicazioni (- 3,9%).
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