
Secondo le stime provvisorie
dell’Istat, a marzo accelerano ancora i prezzi alla produzione dei prodotti
industriali, con una crescita annua che tocca il massimo da un anno e mezzo
soprattutto a causa dei costi dell'energia. I prezzi segnano un incremento
rispetto all’anno precedente del 6,3%, l'aumento più alto da agosto 2006
(quando si era registrato +6,6%) dopo il 5,9% registrato a febbraio (dato
rivisto da +5,7%). Su base mensile i prezzi crescono dello 0,8%, dopo il +0,9%
registrato a febbraio (dato rivisto da +0,7%). L'indice calcolato al netto
dell'energia, aggiunge l'Istituto, segna un incremento congiunturale dello 0,4%
e uno tendenziale del 3,6%. Nel primo trimestre 2008, rispetto allo stesso
periodo del 2007, l'indice generale dei prezzi alla produzione dei prodotti
industriali è aumentato del 5,9%. Nella media dei dodici mesi compresi tra
aprile 2007 e marzo 2008 la crescita rispetto ai dodici mesi precedenti è stata
pari al 4%. Tra raggruppamenti è l'energia la componente a crescere più
velocemente a marzo, con un incremento del 16,8% su base annua e del 2,3% su
base mensile. L'energia, spiega l'Istat, contribuisce per il 55% alla crescita
tendenziale complessiva dell'indice e per il 60% a quella mensile. Gli aumenti
congiunturali più significativi si evidenziano nei settori dei prodotti
petroliferi raffinati (+4,9%), dei metalli e prodotti in metallo (+1,2%), dei
prodotti delle miniere e delle cave (+1,2%) e dei prodotti alimentari, bevande
e tabacco (+0,6%). Variazioni in diminuzione si registrano nei settori del
legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) (-0,3%) e nei settori dei prodotti
chimici e fibre sintetiche e artificiali, degli articoli in gomma e materie
plastiche, dei prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (per
tutti -0,2%). Rispetto al mese di marzo 2007, gli aumenti più rilevanti sono
stati registrati nei settori dei prodotti petroliferi raffinati (+30,2%), dei
prodotti alimentari, bevande e tabacco (+10,6%) e dei prodotti delle miniere e
delle cave (+9,9%). L'unica variazione tendenziale in diminuzione e' stata
riscontrata nel settore del cuoio e prodotti in cuoio (-1,7%).
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