
L’abbassamento della fiscalità sul lavoro “è un’esigenza
giusta e condivisibile ma la stradaÂ
maestra è il perseguimento di maggiore produttività e conseguentemente
di maggiore crescita”. Lo hanno messo in evidenza i rappresentanti di
Confcommercio nel corso dell'audizione alle Commissioni Finanze e Lavoro del
Senato che stanno raccogliendo le osservazioni e le proposte del mondo del
lavoro e delle imprese sulle ipotesi di alleggerimento della pressione fiscale
sul lavoro dipendente. Per Confcommercio bisognerebbe operare “attraverso
la riduzione strutturale delle aliquote
fiscali piuttosto che sullo strumento accessorio delle detrazioni”. La riduzione,
ad avviso dei rappresentanti della organizzazione del commercio, dovrebbe
riguardare i primi tre scaglioni di reddito. “Con un’operazione da un punto di
Pil – aggiunge Confcommercio - si potrebbero ridurre le aliquote legali di due
punti e questo aiuterebbe l'incremento dei consumi e il loro apporto alla
crescita del Pil”. “Per tutto questo è importante – conclude Confcommercio -
una riedizione della politica dei redditi con l'apertura di una nuova fase di
confronto effettivo”.
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