
“Sicurezza ed impresa: un valore
per il territorio”: questo il tema al centro del convegno organizzato da
Confcommercio, che si è tenuto nel piccolo Teatro del Comunale, in Corso
Italia, a Firenze. All’iniziativa erano presenti il ministro dell’Interno,
Roberto Maroni, il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, il presidente della
Regione Toscana, Claudio Martini, il presidente della Provincia di
Firenze, Matteo Renzi, ed il presidente della Confcommercio di Firenze,
Bernabò Bocca. Secondo il presidente di Confcommercio Sangalli,
“sicurezza e legalità sono condizioni indispensabili e necessarie per far
ripartire l'economia del Paese nel suo insieme”. “La richiesta di sicurezza da
parte delle imprese – ha detto Sangalli - continua a essere forte, soprattutto
per quelle del commercio, del turismo e dei servizi che sono più esposte di
altre ai fenomeni della criminalità organizzata e della microcriminalità”.
Il presidente di confcommercio ha poi sottolineato che
“non manca per fortuna la fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine,
di cui si condivide anche quanto stanno facendo, ma in ogni caso un terzo delle
imprese, secondo le nostre ultime ricerche, rileva un peggioramento negli
ultimi due anni del clima di sicurezza generale”. Il presidente di
Confcommercio Firenze Bocca, ha sottolineato che nella città nel 2008 i reati
sono in diminuzione rispetto al 2007, “ma noi abbiamo fatto un sondaggio tra
gli esercizi del commercio e del turismo che ci dice che c’è ancora una grossa
sensazione di insicurezza, dovuta anche a un degrado della città, specie
nell'arredo urbano”. “Le grandi capitali turistiche europee sono città in cui
il turista si trova a proprio agio. Credo che l'opera di desertificazione del
centro storico di Firenze - ha detto Bocca - abbia portato ad un aumento di
delinquenza che è intollerabile per la città”. Secondo il presidente di
Confcommercio Firenze, il “primo problema è l’abusivismo, perché non possiamo
più vedere le nostre strade
tappezzate da venditori abusivi”. “La città deve tornare nella legalità e nella
regolarità - ha aggiunto Bocca -
il fenomeno dell'immigrazione è importante ma va governato e non
subito”. Per il presidente della Regione Toscana Martini, “la sicurezza delle
nostre città non ha bisogno di provvedimenti eccezionali ma di buon senso e di
risorse adeguate per sostenere l'azione delle forze dell'ordine e a rendere più
vivibili le nostre città. La Regione Toscana sta facendo la sua parte. Ed è quanto
farà anche in futuro, nel limite delle sue risorse e delle sue competenze.
“Anche in Toscana solo tra il 2006 e il 2007 i reati sono aumentati del 7% -
spiega Martini -. ancora di più è cresciuta la percezione di insicurezza dei
cittadini. E in una realtà in cui solo i furti rappresentano ormai più del 60%
di tutte le denunce e' chiaro che alcune categorie di cittadini, come i
negozianti, vivono una particolare situazione di vulnerabilità”. “In
particolare - ha spiegato Martini - ci possono essere interventi diretti, per
dotare gli esercizi commerciali di sistemi di sicurezza e altri indiretti che,
attraverso la rivitalizzazione dei centri e dei quartieri, possono garantire
una maggiore sicurezza complessiva. Per quanto riguarda i primi, la Regione attende
ancora un trasferimento di risorse statali di 866 mila euro previsto nel 2004”.
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