E’
stato un settembre a luci e ombre per i consumi delle famiglie italiane.
Secondo le rilevazioni dell’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC),
infatti, ad un aumento dello 0,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno
(quarto risultato positivo negli ultimi quattro mesi) si è contrapposta una
diminuzione di analoga percentuale in confronto al mese precedente. Ciò
conferma, al di là della tenuta della domanda, “il permanere di una situazione
di debolezza e incertezza dell’attuale fase congiunturale che, seppur meno
negativa rispetto alla prima parte dell’anno, non sembra ancora avviata su un
sentiero di crescita robusta e consolidata”.
Il miglioramento mostrato a settembre dall’ICC, rispetto
all’analogo mese del 2008, dipende essenzialmente dall’incremento della domanda
di servizi, mentre per i beni permaneuna moderata tendenza alla diminuzione. I
prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato, anche in
questo mese, una tendenza al ridimensionamento (-0,5%) sintesi di un’ulteriore riduzione
per i beni (-1%) e di un moderato aumento per i servizi (+0,4%).
La domanda per beni e servizi ricreativi ha
registrato rispetto a settembre del 2008 una crescita dello 0,1%, dato
decisamente più contenuto rispetto a quanto riscontrato nel bimestre
precedente.
La domanda per i servizi di
ristorazione e d’alloggio ha evidenziato una flessione dello 0,9% rispetto
all’analogo mese dello scorso anno.
La dinamica della domanda relativa
ai beni e servizi per la mobilità ha mostrato nel mese di settembre una
crescita sostenuta, pari all’8,8%. E’ un dato di settembre da ascriversi in
larga misura al sensibile aumento delle immatricolazioni di autovetture
intestate a persone fisiche a cui si è associato un andamento positivo dei
pedaggi ed una tendenza al ridimensionamento della flessione per i trasporti
aerei. Va anche segnalato come anche in termini congiunturali il segmento
evidenzi una dinamica positiva.
Il dato di settembre 2009 conferma
il ridimensionamento della crescita della domanda di beni e servizi per le
comunicazioni e per l’ICT domestico (+1,8% tendenziale).
La domanda per beni e servizi per la cura della persona
ha mostrato una diminuzione in volume dello 0,6% rispetto all’analogo mese del
2008, confermando la tendenza al ridimensionamento dei volumi acquistati in
atto ormai da alcuni mesi.
Gli acquisti di articoli di abbigliamento
e calzature evidenziano, anche nel mese di settembre, una flessione
(-2,8%).
La domanda in quantità di beni
e servizi per la casa ha segnalato un ulteriore decremento (-2,1%),
confermando, anche in questo caso, le difficoltà del comparto.
Per quanto concerne la domanda
delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la
stima per settembre 2009 segnala una contrazione del 2,1% dei volumi
acquistati.
PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che
Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che
sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle
famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.
Per
raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da
istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse
indagini congiunturali condotte dall’ISTAT.
I
gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30, pari nell’anno
2008 al 58,5% dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese
relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2008 al 66,8%.
Per i servizi l’incidenza è del 33,7%, dato che sale al 44,9% escludendo i
fitti figurativi dal totale dei servizi di cui alla Contabilità Nazionale. Per
i beni l’incidenza è delL’83,5%.
Tra
il 2000 e il 2008 la variazione in quantità registrata dal paniere di beni e
servizi utilizzati in CONSUMI & PREZZI è del
6,0% a fronte del 4,4% registrato dai consumi sul territorio secondo la
Contabilità nazionale. Nell’ultimo biennio le variazioni sono risultate pari
rispettivamente all’1,2% ed allo 0,1%.
La
banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei
livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di
prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all’interpolazione
dei dati mancanti.
La
base per i livelli in volume è rappresentata dall’anno 2000. Come indici di
prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base
2000. Per l’abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate
con l’IPCA riportato a base 2000.
Le
serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.
PROSSIMA
USCITA: 2 dicembre 2009