In
occasione della Conferenza Organizzativa sul credito, Confommercio ha
presentato i risultati del suo Osservatorio sul credito, in collaborazione con
Format Ricerche di mercato, relativi al primo trimestre 2009. Diminuiscono sia
la domanda di credito in generale da parte delle imprese (dal 35,9% dell’ultimo
trimestre 2008 al 27,7% del primo trimestre 2009 la percentuale di imprese che
hanno chiesto un finanziamento), sia la percentuale di imprese che ha visto
accogliere la propria richiesta di fido; e sono sempre più numerose le imprese
che hanno ricevuto un ammontare inferiore a quello richiesto (dal 9,7% al
14,5%) e quelle ancora in attesa di conoscere la risposta della banca riguardo
la propria richiesta di finanziamento (dall’8,6% al 14,2%); insomma,
sembrerebbe esserci un comportamento “selettivo” da parte degli istituti di
credito nei confronti delle imprese. Non si registrano, invece, particolari
problemi né per quanto riguarda la quantità e la durata temporale del credito,
né per i costi di finanziamento e di istruttoria; unica eccezione, un
inasprimento delle garanzie richieste dalle banche. Nel primo trimestre 2009
aumenta, comunque, la percentuale di imprese in grado di far fronte al proprio
fabbisogno finanziario rispetto al trimestre precedente (dal 9,3% al 21,8%), ed
aumenta la percentuale di imprese che prevede un andamento analogo anche nel
secondo trimestre 2009. In ogni caso, sia per quanto riguarda la capacità di
far fronte al proprio fabbisogno finanziario sia per l’accesso al credito e ai
finanziamenti, le maggiori difficoltà sono avvertite, in particolare, dalle
microimprese del commercio residenti nel Mezzogiorno.
Fabbisogno finanziario nel primo trimestre 2009
La
variazione congiunturale delle imprese del commercio, turismo e dei servizi che
hanno dichiarato di essere in grado di fare fronte al proprio fabbisogno
finanziario ha fatto segnare un andamento positivo, passando dal 9,3% del
quarto trimestre 2008 al 21,8% del primo trimestre 2009. Nello stesso periodo
comunque la variazione tendenziale (primo trimestre 2009 su primo trimestre
2008) delle imprese che riescono a fare fronte al proprio fabbisogno
finanziario continua ad essere meno brillante, essendo pari a 18,4% (era pari
al 22,7% nel primo trimestre 2008).
Migliora
la previsione delle imprese con riferimento al fabbisogno finanziario per il
secondo trimestre 2009 (aprile, maggio, giugno) essendo pari a -1,0%, contro la
previsione del -8,2% del primo trimestre 2009.
In
sintesi, nel primo trimestre 2009 è aumentata la percentuale delle imprese in
grado di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario rispetto al trimestre
precedente, e si ritiene che tale andamento positivo continuerà anche nel
secondo trimestre 2009. Si tenga presente tuttavia che la percentuale di
imprese che riescono a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario nel primo
trimestre 2009 continua ad essere inferiore rispetto alla medesima percentuale
del primo trimestre 2008. La situazione finanziaria delle imprese del
commercio, del turismo e dei servizi quindi sta migliorando, ma non può dirsi
ancora fuori dalle difficoltà dell’attuale periodo di crisi.
Le
imprese che più delle altre manifestano un qualche genere di difficoltà nel
riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario sono le microimprese
del commercio residenti nelle regioni del Meridione.
Domanda di
credito nel primo trimestre 2009
Nel primo
trimestre 2009, rispetto a quarto trimestre 2008, è diminuita la domanda di
credito da parte delle imprese, ovvero è diminuita la percentuale delle imprese
che, indipendentemente dalle motivazioni e dalla forma tecnica, hanno chiesto
(ad una delle banche con le quali intrattengono rapporti) un fido o di
rinegoziare un fido esistente. Tale percentuale di imprese era pari al 35,9%
nel quarto trimestre 2008 ed è risultata pari al 27,7% nel primo trimestre
2009.
Tra le
imprese che hanno fatto domanda di un fido (o domanda di rinegoziare un fido
esistente) nel primo trimestre 2009: il 58,4% ha visto accogliere la propria
richiesta con un ammontare pari o superiore a quello desiderato (era il 62,0%
nel corso del quarto trimestre 2008); il 7,0% ha ricevuto una risposta negativa
(era il 13,8% nel quarto trimestre 2008); il 14,5% ha ricevuto un ammontare inferiore
rispetto a quello richiesto (era il 9,7% nel quarto trimestre 2008); il 14,2%
delle imprese deve ancora ricevere una risposta alla richiesta di credito fatta
al sistema bancario (era l’8,6% nel quarto trimestre 2008), ed il 6,0% non ha
fatto richiesta di credito ma è intenzionata a farla nel trimestre successivo
(era il 6,0% nel quarto trimestre 2008).
In
sintesi è diminuita la percentuale delle imprese che hanno fatto domanda di
credito nel primo trimestre del 2009 rispetto al quarto trimestre del 2008. E’
diminuita la percentuale delle imprese che hanno visto accogliere la propria
domanda di credito; è aumentata la percentuale delle imprese che hanno visto
accogliere la propria domanda di credito con un ammontare inferiore rispetto a
quello richiesto. E’ aumentata inoltre la percentuale delle imprese in attesa
di ricevere una risposta da parte della banca rispetto alla domanda di credito
presentata.
Le
imprese che più delle altre hanno manifestato un qualche genere di criticità
nell’accesso al credito, essendogli stato negato il finanziamento richiesto, o
essendogli stato accordato con un ammontare inferiore rispetto a quello
richiesto, sono state le microimprese del commercio residenti nelle del
Meridione.
Costo del
credito nel primo trimestre 2009
Quantità di credito reso
disponibile –
L’andamento della quantità del credito reso disponibile dalle banche alle
imprese pur essendo negativo è leggermente migliorato nel primo trimestre 2009
rispetto al quarto trimestre 2008. La variazione congiunturale passa infatti
dal -34,8% del quarto trimestre 2008 a -27,9% del primo trimestre 2009.
Durata temporale del credito - L’andamento della durata temporale
del credito reso disponibile dalle banche alle imprese pur essendo negativo è
leggermente migliorato nel primo trimestre 2009 rispetto dal quarto trimestre
2008. La variazione congiunturale passa infatti da -23,3% a -19,8%.
Costo del finanziamento - L’andamento del costo dei
finanziamenti resi disponibili dalle banche alle imprese è migliorato nel primo
trimestre 2009 rispetto al quarto trimestre 2008. La variazione congiunturale
passa infatti da -15,3% (quarto trimestre 2008) a +5,0% (primo trimestre 2009).
Costo dell’istruttoria - L’andamento del costo
dell’istruttoria dei finanziamenti resi disponibili dalle banche alle imprese
pur essendo negativo è leggermente migliorato nel primo trimestre 2009. La
variazione congiunturale passa infatti da -21,9% (quarto trimestre 2008) a
-11,9% (primo trimestre 2009).
Altre condizioni - L’andamento delle cosiddette
“altre condizioni” (valuta, servizi accessori, ecc.) dei finanziamenti resi
disponibili dalle banche alle imprese pur essendo negativo è leggermente
migliorato nel primo trimestre 2009. La variazione congiunturale passa infatti
da -21,9% (quarto trimestre 2008) a -13,7% (primo trimestre 2009).
Garanzie richieste dalle banche - L’andamento delle garanzie dei
finanziamenti richieste dalle banche alle imprese del commercio, dei servizi e
del turismo è peggiorato nel primo trimestre 2009 rispetto al quarto trimestre
2008. La variazione congiunturale passa infatti da -23,7% (quarto trimestre
2008) a -25,5% (primo trimestre 2009).
Nota metodologica – Struttura e caratteristiche del
campione
L’Osservatorio
è basato su un’indagine continuativa a cadenza trimestrale effettuata su un
campione di oltre 1.000 casi rappresentativo dell’universo delle imprese del
commercio, del turismo e dei servizi stratificato in funzione delle aree
geografiche di residenza delle imprese. La rilevazione è stata effettuata tramite
interviste telefoniche con il sistema CATI nel periodo 1-9 aprile 2009.