L’Italia dovrebbe vedere nel primo trimestre dell’anno il quarto calo consecutivo del Pil, ma “si intravedono alcuni segnali prospettici di allentamento della forza della recessione”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia nel Bollettino economico, secondo cui tali segnali, tuttavia, non “sono ancora tali da prefigurare un arresto della caduta produttiva”. In particolare, “gli indicatori congiunturali disponibili prefigurano anche per il primo trimestre un pronunciato calo dell’attività economica, il quarto consecutivo, dell’ordine di quello registrato nello scorcio del 2008”. E “la natura globale dell’attuale recessione rende incerti i tempi del ritorno su un sentiero di crescita che secondo le istituzioni internazionali e i previsori privati potrebbe avviarsi nel prossimo anno”.
Di conseguenza, restano incerte
le prospettive delle famiglie per il 2009 a causa “delle incertezze sulle
prospettive occupazionali” che hanno “compensato gli effetti di stimolo sui
consumi del calo dell’inflazione”.
Quanto ai conti pubblici, “nel
2008 è tornato a crescere il disavanzo, al 2,7% del prodotto interno lordo” e
“le entrate hanno registrato nel complesso un forte rallentamento e le imposte
indirette sono diminuite”. Mentre l’inflazione dovrebbe continuare a rallentare
sino all’estate, in linea con quanto atteso per la media dell’area euro e con
le stime degli operatori professionali che parlano dello 0,9% per la media del
2009 e dell’1,6% per il prossimo anno.