Bersani “forze politiche e sociali
insieme per affrontare la crisi”
L’ex
ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani ha partecipato ai lavori
del forum di Cernobbio ed in particolare alla sessione dedicata al credito e
alla finanza. Secondo Bersani, “non si è ancora capito come finirà la crisi”. “Intanto
sarebbe importante capire quali
siano state le cause principali : di certo non si può stabilire che arrivi solo
dalla finanza”. “La finanza – ha detto l’esponente del PD - è nata innocente
sostenendo un ciclo tecnologico al servizio della teoria liberista. Poi si è
autonomizzata dandosi marchingegni per disperdere il rischio e imparentandosi
con politiche economiche sbagliate. Negli Stati Uniti si sono distribuiti
redditi e carte di credito con indebitamenti delle famiglie giunti a livelli
paradossali”. Bersani è poi passato ad analizzare le possibili strade per
fronteggiare la situazione. “Bisognerà
uscire da questa crisi con un rapporto migliore tra economia e società riformulando
politiche di distribuzione e di welfare. La globalizzazione ha avuto effetti
micidiali sulle condizioni salariali mettendo in crisi le politiche fiscali”. Il
primo problema è, secondo Bersani la mancanza di un vero e proprio dibattito
pubblico nel Paese: “In questa fase Il messaggio da dare dovrebbe essere:
abbiamo un problema serio ma ne usciamo se lavoriamo tutti insieme”. “Siamo gli unici – ha precisato l’ex
ministro - che non hanno tentato un minimo di manovra espansiva. Facciamo
addirittura manovra restrittive.
E’ necessario fare qualcosa: non basta abbassare tutte le asticelle
affidandosi all’arte di arrangiarsi”. “Mettiamoci soldi veri”, ha esortato
Bersani. “Erano stati promessi otto miliardi per gli ammortizzatori e poi sono
arrivati 120 milioni. Bisogna fare una manovra seria subito per proteggere le
fasce più deboli e rilanciare i consumi, cantieri locali sbloccando un po’ il
patto di Stabilità”. Bersani ha quindi concluso il suo intervento parlando del
tema centrale della sessione: credito e Pmi. “Le imprese sono con l’acqua alla
gola – ha detto l’esponente Pd - e
devono licenziare. Non so quanti mesi abbiamo di respiro perché tutta la
produzione sta rallentando e dunque dobbiamo mantenere il treno in moto. Certo
anche le banche hanno i loro problemi
perché il credito lo fanno principalmente con le imprese che poi sono a
loro volte bancocentriche. I Tremonti bond non fanno male ma non risolvono i
problemi”. “Dunque – ha osservato Bersani – bisogna accelerare i pagamenti
della Pubblica amministrazione e utilizzare alcuni strumenti di politica fiscale
ricordati già dal segretario Franceschini”.