La Coldiretti torna ad attaccare il mondo del commercio.
Commentando i dati istat sull’inflazione a giugno, Coldiretti ha sottolineato che “l’aumento tendenziale dei
prezzi deglialimentari dell'1,9 per cento e' stato quasi quattro volte
superiore il valore medio dell'inflazione (+0,5 per cento) a giugno, nonostante
nelle campagne i prodotti agricoli si trovino in piena deflazione con un calo
del 16 per cento a giugno”. Un
dato che, sempre secondo Coldiretti, “evidenzia l’aumento della forbice dei
prezzi tra produzione e consumo nella filiera alimentare lungo la quale i
prezzi aumentano quindi in media quasi cinque volte. In generale, per ogni euro
speso dai consumatori in alimenti ben 60 centesimi vanno alla distribuzione
commerciale, 23 all'industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori”.
Tramite il proprio Ufficio Studi, Confcommercio ha subito replicato:
“L’affermazione secondo la quale il 60% del valore generato lungo la filiera
viene attribuito al commercio – osserva l’Ufficio Studi - è del tutto
infondata, dettata probabilmente dalla non perfetta conoscenza della materia e
contraria al buon senso”. “La distribuzione sostiene gli oneri per
l’elettricità, combustibili, trasporto, imposte indirette e tante altre voci di
costo vivo. Infatti, la corretta ripartizione del valore lungo la filiera
mostra che l’utile netto degli imprenditori del commercio al dettaglio più
ingrosso è di appena 9 centesimi per un euro speso dal consumatore finale. Ad
ulteriore conferma che la distribuzione è un settore aperto alla concorrenza, e
quindi privo di distorsioni, è sufficiente ricordare che nel 2008 il saldo
negativo tra aperture e chiusure degli esercizi commerciali è stato pari a
40mila unità circa. Inoltre, i dati sull’inflazione dovrebbero essere letti con
attenzione. I prezzi al consumo dei beni alimentari si stanno riducendo in
assoluto, visto che a giugno 2009 il tasso di variazione rispetto a maggio è
stato pari a –0,1%. La disinformazione, quindi, non va in vacanza e non
favorisce l’auspicata cooperazione tra gli attori di tutte le filiere.