Si tratta, ha continuato Sangalli, “di una vera e propria piaga che non si limita più solo alla clonazione di prodotti di lusso”: basti pensare che il giro d’affari è stimato intorno ai 7,5 miliardi di euro. Ma ciò che è “maggiormente dannoso è la stretta interconnessione fra contraffazione e altri fenomeni, quali lo sfruttamento del lavoro nero, il rafforzamento della criminalità, il proliferare dell’economia sommersa, l’alterazione delle regole della concorrenza, i rischi per la sicurezza e la tutela dei consumatori. Senza dimenticare i mancati introiti per l’erario se si pensa, ad esempio, all’incidenza delle tasse sui derivati del tabacco”.
Di fronte a
questo stato di cose, l’obiettivo comune fra istituzioni, forze dell’ordine,
organizzazioni di produttori e della distribuzione, consumatori “deve essere –
ha scandito il presidente di Confcommercio - quello di intervenire per
difendere un mercato che, sotto gli attacchi della illegalità, rischia di
indebolirsi ulteriormente, travolgendo i consumatori e mettendo in ginocchio le
imprese che sono già penalizzate, da una parte, dalla profonda crisi
strutturale dei consumi e, dall’altra, da una pressione fiscale troppo
elevata”. E c’è un altro aspetto da considerare: quello della salute dei
cittadini, messo a repentaglio dall’industria del falso, e che “impone la
necessità di usare, nelle campagne di prevenzione e contrasto alla
contraffazione, immagini e toni più forti e aggressivi per accrescere la
consapevolezza dei consumatori”.
Ma la “moral
suasion” deve essere accompagnata da altre azioni deterrenti e “certamente un
passo importante è anche l’impulso dato al tavolo tecnico istituito presso il
Ministero dello Sviluppo Economico, con il coinvolgimento delle imprese e della
distribuzione, per fronteggiare la crisi del settore tessile-abbigliamento che
prevede un’intensa campagna di informazione e un’intensificazione dei presidi
sul territorio, tramite la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane,
rafforzando così la lotta alla contraffazione e la tutela della legalità”.
“Confcommercio
– ha concluso Sangalli - intende continuare ad essere al fianco delle
istituzioni e dello Stato per combattere una battaglia che sappiamo consumarsi
senza esclusione di colpi”.