Ieri è iniziato l’iter delle
votazioni alla finanziaria in Parlamento ma la giornata più importante per
maggioranza e governo è quella di oggi, quando sul tavolo della commissione
Bilancio del Senato ci sarà il pacchetto di emendamenti presentato dai senatori
del Pdl che chiedono un cambio di marcia della politica economica del governo.
I margini di azione sono “stretti come il canale di Corinto”, ha subito
sottolineato il viceministro all’Economia Giuseppe Vegas. In attesa di un
passaggio che si presenta come
particolarmente delicato a causa delle tensioni che si continuano a
registrare nel governo e che coinvolgono direttamente il titolare del Tesoro
Giulio Tremonti, i senatori hanno
intanto chiuso l'esame al ddl sul bilancio. Tra le novità inserite, alcune
anche delle opposizioni: si parte con la mobilità locale (5milioni in più
coperti da tagli al Fas), si
prosegue con la scuola attraverso lo stanziamento di una dote da 4 milioni per
le scuole private che ha incassato il via libera bipartisan, e 2 per l'istruzione
primaria. In tutto, fa notare il
relatore al provvedimento Cosimo Latronico, con il ddl Bilancio si sono “fatti
tagli per 7,3 miliardi di euro” che sono il risultato della “riduzione del
saldo netto da finanziare che passa da 69,7 miliardi a 62,4 miliardi”. Come
sempre però è la Finanziaria e non il ddl di Bilancio la “diligenza” che viene
assalita in Parlamento. L’attenzione e' puntata sul dossier predisposto dal
presidente della Commissione Finanze del Senato Mario Baldassarri che ha presentato, con il sostegno di altri
esponenti del Pdl, una “manovra aggiuntiva” da circa 40 miliardi di euro e che
chiede un confronto serrato nel merito al superministro dell'Economia.