Con
oltre quattrocentocinquanta partecipanti iscritti, il Meeting Invernale ANGAISA
che si è tenuto a Milano ha fatto registrare un successo senza precedenti,
testimoniato da un’ampia e qualificata presenza delle aziende distributrici e
produttrici del settore idrotermosanitario. Prendendo spunto dall’attuale
congiuntura e dal quadro macro-economico, il direttore tecnico CRESME Lorenzo
Bellicini ha sottolineato la gravità
della crisi che ha colpito in Italia l’edilizia residenziale, soprattutto di
nuova costruzione: “Tutti i settori sono in calo. In particolare, per quanto
riguarda la produzione: acciaio -47%, macchine per l’edilizia -46,5%, ceramica
-33,5%, cemento -14,5%, calcestruzzo -15%; una complessiva riduzione della
produzione pari al -30%. La distribuzione, a sua volta, fa registrare un dato
negativo pari al -15 o -20%. Le prospettive di ripresa sono legate al “Piano
casa”, che però produrrà i suoi effetti non prima del 2011 e 2012; quindi ci
aspetta un 2010 ancora duro, poi dopo tre, quattro anni di ripresa, non certo
fulminante, dovremo riabituarci al mercato degli anni ‘90 dove la facevano da
padroni la ristrutturazione ed il rinnovo, mentre la nuova edilizia
residenziale languiva. Un mercato di volumi bassi e di tanto servizio, al quale
i distributori dovranno abituarsi”. Per
quanto riguarda la distribuzione ITS, il Presidente ANGAISA Mauro Odorisio ha
brevemente commentato gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio Vendite
ANGAISA, che confermano il calo dei fatturati mensili anche nel mese di ottobre:
“Il campione censito è consistente, il 40% del fatturato dei distributori
associati ad ANGAISA ed il 16% di quello dell’intera distribuzione ITS. Su base
mensile, dal picco negativo del gennaio scorso, con un -20%, abbiamo continuato
a scendere e negli ultimi tre mesi ci siamo stabilizzati al -10%. Su base
annua, siamo scivolati al -11%, mentre su base trimestrale siamo vicini al
-12%”. Alberto Bubbio, professore associato di Economia Aziendale presso
l’Università LIUC di Castellanza, si è soffermato sui passaggi critici che
hanno caratterizzato il Mercato negli ultimi 2 anni. Dal “grande freddo” al
“gelo profondo”, si cominciano a ipotizzare, finalmente, i primi segnali di
ripresa, ma “cosa succederà con il disgelo?”“Bisogna innanzitutto considerare
che sono cambiati i clienti o, se sono rimasti gli stessi, sono cambiati i loro
comportamenti d’acquisto” - ha sottolineato Bubbio. “Di conseguenza, dobbiamo
adattare la nostra azienda, il nostro modo di vedere, a questa mutata
situazione. I colpi della crisi, i mercati cambiati evidenziano come siano da
modificare anche i parametri di giudizio: non è detto che scompaiano solo i
“piccoli”, ci sono anche alcuni “grandi in via di estinzione”; il problema è
sempre quello di adattare la propria azienda al contesto del mercato, riuscire
ad essere flessibili”. L’analisi dedicata alle dinamiche economico-finanziarie
si è conclusa con la relazione di Roberto Schiesari, docente di Finanza
Aziendale presso l’Università di Torino, che ha rimarcato come la ripresa in arrivo
sarà lenta, e non sarà per tutti. Secondo Schiesari, “questa è una crisi che
screma, che taglia le inefficienze e gli inefficienti. Non dobbiamo
concentrarci sulla finanza, la finanza è solo uno strumento; ci dobbiamo
concentrare sulla strategia, sulla visione del mercato, sulla conoscenza dei
clienti”. In conclusione del meeting, Mauro Odorisio ha brevemente sintetizzato
i punti salienti del programma associativo ANGAISA per il quadriennio 2010 –
2013. In particolare, Odorisio ha sottolineato l’importanza della
collaborazione fra la distribuzione qualificata ITS, rappresentata da ANGAISA,
e le Industrie del settore (molte delle quali aderiscono all’associazione in
qualità di Soci Sostenitori) auspicando un rapporto sempre più costruttivo e
sinergico, che potrà essere ulteriormente rafforzato coinvolgendo anche le
principali Associazioni del comparto produttivo.