Presso la Camera di
Commercio di Caserta si è svolta l’Assemblea degli orafi della Campania,
organizzata dalla Federazione Orafi Campani unitamente alla Federazione
Nazionale Dettaglianti Orafi-Confcommercio ed all’Ascom Caserta, per
individuare una soluzione al problema delle vendite abusive di oggetti preziosi
che dilagano in tutta la Regione e stanno mettendo in ginocchio i dettaglianti
orafi, già duramente provati dalla crisi.
La riunione è stata condotta dal presidente nazionale,
Giuseppe Aquilino, e da quello della Federazione Orafi Campani, Giovan Giuseppe
Lanfreschi. Dalla platea si è
originato un vivace dibattito, che ha messo a fuoco tre questioni principali:
1. l’incremento delle
vendite di preziosi casa per casa effettuate da soggetti privi di qualsiasi
autorizzazione, che spesso propongono agli ignari clienti prodotti
contraffatti.
2. Il dilagare del
mercato nero dell’orologeria, che genera una colossale evasione fiscale ai
danni dello Stato.
3. Infine, molti
gioiellieri hanno segnalato il comportamento scorretto di alcuni grossisti e
fabbricanti che vendono illegalmente al consumatore finale non avendo la
licenza per il commercio al dettaglio, realizzando un duplice illecito:
evasione fiscale e concorrenza sleale nei confronti dei commercianti al
dettaglio.
Per contrastare questi
fenomeni, l'Assemblea ha dato mandato ai vertici delle Federazioni di porre in
essere le seguenti azioni:
1. intensificare la
collaborazione con le forze dell’ordine in merito alla denuncia ed alla
repressione delle vendite abusive di preziosi.
2. Avviare un
dialogo schietto con le case distributrici di orologi per regolamentare il
mercato ed eliminare gli abusi.
3. Intensificare il
confronto per giungere ad una regolamentazione più rigorosa degli accessi dei
privati al Centro orafo.