La Confcommercio provinciale
dell’Aquila fa un appello alle autorità per “la rapida sistemazione degli
immobili di tipo B, che secondo le stime sono di 6.000 unità”. Una priorità
che, se affrontata, “consentirebbe a oltre 20.000 residenti di tornare ad abitare
nelle proprie case”. Il presidente provinciale della Federazione italiana
mediatori e agenti d’affari (Fimaa), Giuseppe Di Pangrazio, ha spiegato che “il
clima di attesa che il settore immobiliare sta vivendo è condizionato anche da
un clima psicologico post-terremoto diffuso sia tra la popolazione colpita, sia
tra gli operatori”.
Per far fronte all’esigenza di ripresa del settore, presso la sede della Confcommercio, verrà predisposta un’unità operativa Fimaa collegata con le banche dati dei territori limitrofi della provincia aquilana. Qui tutti i cittadini potranno ricevere informazioni sul mercato immobiliare locale e sulle possibilità esistenti sia nel comprensorio aquilano sia in quello dei territori circostanti. Contemporaneamente gli agenti immobiliari che attualmente non hanno più la propria sede e non sono in condizioni di operare, potranno tornare a svolgere la loro attività e riprendere i rapporti con la clientela.