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COMUNICATO
STAMPA
Al via il nuovo Osservatorio Assintel dei profili
professionali nell’IT
Luci (poche) ed ombre (tante) nel
mercato del lavoro IT: tengono le retribuzioni, crollano le tariffe
professionali.
Assintel: innoviamo anche il contratto
di lavoro,
per valorizzare le figure ICT.
Retribuzioni 2009 in crescita tra il 2% e il 3%, meglio nelle grandi
aziende
e se il contratto è del Terziario.
Al Nord gli IT hanno stipendi più alti fino al +18% rispetto al Sud.
Le figure IT sono meglio retribuite se l’azienda non è IT (dal 5 al 9%
in più).
Forte la redistribuzione occupazionale: cresce la migrazione dalla
grande impresa verso la PMI
e lo slittamento verso le collaborazioni atipiche (14%),
che sono le peggio retribuite.
Tariffe professionali in forte flessione:
-15% per i capi progetto (538 €/giorno) e –7% per i Programmatori (256
€/giorno).
Al palo anche i consulenti (-11,2% per clienti di grandi dimensioni).
Milano, 15 dicembre 2009. La crisi economica nell’IT si fa sentire con intensità diverse: è pesante, se guardiamo alle tariffe professionali, che crollano fino al 15%. Sembra invece lieve se ci riferiamo alle retribuzioni, che in media crescono quasi del +3%, e all’occupazione, che si attesta ad un +1,2%. Ma attenzione: gli aumenti sono per lo più dovuti ai rinnovi programmati dei contratti nazionali, mentre il dato occupazionale non rileva le tante aziende cha hanno dovuto chiudere, il taglio alle consulenze, né lo slittamento verso quelle forme di lavoro atipiche che raggiungono quota 14%.
Questi sono alcuni dei principali risultati emersi durante la presentazione dell’Osservatorio dei profili professionali nell’IT, con il quale Assintel (l’associazione nazionale delle imprese ICT) ha aperto una profonda riflessione sulle dinamiche del mercato del lavoro IT, per comprendere il suo andamento rispetto al contesto attuale di crisi e gettare le basi per un suo miglioramento. A fianco di Assintel hanno collaborato IDC, che ha elaborato l’indagine retributiva delle aziende IT e l’Osservatorio sulle tariffe professionali IT, OD&M, che ha presentato le retribuzioni dei profili IT nell’intero mercato, e AICA che ha riletto le figure professionali sulla base dello standard europeo EUCIP.
“In un momento di crisi economica conclamata, il fattore umano viene
solitamente percepito come un costo da tagliare. Ma per l’IT questo è un
rischio troppo alto da correre, perchè il valore dei talenti e della conoscenza
è l’asset principale sul quale si sviluppa il nostro settore”, così
commenta Giorgio Rapari, Presidente di
Assintel. “E’ per questo che dobbiamo
cogliere questa crisi come opportunità, per fermarci e riflettere in sinergia
su come creare migliori dinamiche del mercato del lavoro: nel perimetro del
CCNL del Terziario occorre stabilire una cornice che includa le esigenze specifiche
del settore ICT, diventando catalizzatore per l’inquadramento omogeneo dei
dipendenti di tutte le aziende che operano nel settore”.
Questo è il piano di lavoro che Rapari ha voluto evidenziare con forza durante la Tavola rotonda, in cui hanno partecipato anche Francesco Rivolta, Presidente della Commissione Lavoro di Confcommercio, Marco Rossi, Funzionario Filcams/CGIL Nazionale del Settore IT e Gianni Rodilosso, Segretario Nazionale UILTuCS/UIL.
“E questo deve necessariamente includere un focus bilaterale sulla
formazione delle competenze, che si lega inscindibilmente alla valorizzazione –
anche economica – dei talenti”, continua Rapari. “E’ tempo di ridiscutere le modalità attraverso le quali i fondi
interprofessionali come FOR.TE erogano la formazione finanziata, per poter
offrire alle micro e piccole imprese dei voucher formativi da spendere secondo
le loro esigenze”.
I RISULTATI NEL DETTAGLIO
Aziende IT: retribuzioni in tenuta, male i
collaboratori
Le retribuzioni 2009 nelle aziende IT, secondo il campione analizzato da IDC, crescono di quasi il 3% rispetto allo scorso anno, grazie principalmente ai rinnovi contrattuali. Queste le medie annue lorde: +2,8% per i dirigenti, con 85.747 euro e un’età media di 47 anni; +2,7% per i Quadri, con 51.494 euro e un’età media di 42 anni; +2,4% per gli impiegati, a quota 28.625 euro e 35 anni d’età.
Migliori i valori per chi adotta il CCNL del Terziario/Commercio (sono il 76% delle aziende IT): quasi 20.000 euro annui in più per i Dirigenti (90.840) rispetto al CCNL Metalmeccanico (70.607), che diventano 5.000 per i Quadri (52.568 CCNL Terziario contro i 47.203 per CCNL Metalmeccanico) e circa 2.000 per i livelli impiegatizi (29.166 contro 27.370).
Discorso a parte merita la categoria dei collaboratori, che in questo periodo di crisi economica costituisce la vera camera di compensazione per un taglio dei costi nelle aziende. Salgono dall’8% dello scorso anno all’attuale 14%. A livello retributivo sono il fanalino di coda: con 23.932 euro crescono solo del +0,4%, persino al di sotto del tasso di inflazione.
A livello di aree funzionali, i meglio retribuiti sono i Dirigenti delle HR (€ 95.456), i Quadri dell’area Commerciale (€ 54.939) e gli Impiegati della Ricerca & Sviluppo (€ 31.244). I peggio retribuiti sono i Dirigenti del Dipartimento IT interno (€ 68.955), i Quadri Commerciali (€ 54.939) e gli Impiegati dell’Amministrazione (€ 26.531).
Si conferma sensibile il divario di genere: le donne sono il 31% del campione, ma solo il 2% accede ai ruoli dirigenziali, con livelli retributivi inferiori in media di quasi 20.000 euro annui (66.700 € contro i 85.747 dei colleghi). Questa differenza, seppure meno marcata, si rileva anche per tutti gli altri livelli di inquadramento.
Occupazione nelle aziende IT: in tenuta, ma
con redistribuzioni accentuate
La crescita netta del +1,2% non deve ingannare: l’indagine è fatta sulle aziende attive, dunque non rileva le tante cessazioni che hanno provocato emorragie occupazionali, il taglio dei contratti di consulenza dovuti al congelamento dei progetti, e nemmeno lo slittamento di tanti contratti dal tempo indeterminato alla collaborazione atipica (14% sul totale, rispetto all’8% dello scorso anno).
Il dato positivo è frutto, infine, di tre profili comportamentali: il 43% del campione è a crescita zero, il 19% è in decrescita occupazionale e infine il 38% presenta un turn over positivo.
Benefit e retribuzione variabile
Il più diffuso è il superminimo: il 46% delle aziende lo offre ai propri dipendenti. Il 24% offre premi legati al raggiungimento degli obiettivi, il 21% premi ad personam. Mentre benefici extracontrattuali come cellulari aziendali, auto, PC e convenzioni sono proposti dal 54% delle aziende.
Per quanto riguarda la retribuzione variabile, invece, essa cresce in funzione del livello contrattuale. Il 62% delle aziende intervistate offre una retribuzione variabile ai propri Dirigenti, che incide per il 25% della retribuzione totale. Tale cifra scende al 56% per i Quadri (incide per il 18% sullo stipendio) e al 37% per gli Impiegati (copre il 13% del valore totale).
Le figure IT nel mercato: meglio pagate al
Nord e se lavorano in aziende non IT
Questo il dato che colpisce di più dall’analisi fatta da OD&M per Assintel: gli impiegati IT del Nord Italia guadagnano fino al 18% in più dei colleghi del Sud. E gli stipendi medi delle figure IT nelle aziende non IT sono maggiori, dal 5% al 9% in più.
Tra
i livelli
dirigenziali,
le retribuzioni più elevate sono percepite dal Direttore dei Sistemi
Informativi (98.194
euro), dall’EDP Manager (93.971 euro) e dal Key
Account Manager (90.598
euro), con un livello inferiore del 9%
per le aziende IT.
Penalizzante
anche la ridotta dimensione aziendale: nella piccola impresa i dirigenti
guadagnano il 18% in meno rispetto a coloro che operano in grandi aziende.
Tra
i Quadri, le retribuzioni medie più
elevate sono per il Responsabile Commerciale (54.250 euro), EDP Manager (52.863 euro) e Key
Account Manager (52.432
euro).
Seguono
Responsabile
Sistemi Informativi (51.666 euro) e Security Engineer (51.627 euro) e Responsabile Sviluppo Software (51.233 euro).
La
Retribuzione Variabile interessa circa il 45% degli individui e incide sulla
Retribuzione Base nei tra il 9% e il 12%. Si nota inoltre una costante differenza
media poco superiore ai 2.000 euro lordi a favore dei Quadri che operano nei
settori diversi dall’ ICT rispetto agli addetti del settore.
Nel
segmento degli Impiegati la figura meglio retribuita è il Key Account Manager (37.040 euro); seguono l’Architect Engineer (36.000
euro), il Project Leader (34.687 euro), il Capo Centro EDP (33.561 euro), l’EDP Manager (33.015 euro) e il Responsabile Sviluppo Software (32.034 euro). L’ampia
diffusione di Internet e di competenze legate al Web mantiene invece a livelli
piuttosto bassi le retribuzioni dei Web Developer (22.801 euro).
La
retribuzione variabile riguarda un terzo di essi e incide per l’8-9% sulla
Retribuzione Base. Come per i Quadri, l’appartenenza a un settore “non ICT” è premiante e porta un vantaggio medio ai
profili analizzati pari a circa il 5% in più in busta paga.
Tariffe professionali in caduta libera:
ecco i dati del nuovo Osservatorio di Assintel, fruibile da tutti gli associati
sul sito www.assintel.it
Politiche
di downpricing, ricontrattazione degli ordini, gare con la PA spinte ai limiti,
ristrutturazione dei team di lavoro dei progetti IT: questi sono i fattori
principali che stanno da qualche anno spingendo al ribasso le tariffe IT e che
nel 2009 la crisi economica ha particolarmente accentuato.
Crolla
del -15% la tariffa del Capo progetto,
attestandosi a 538 €/giorno, ma
segue una caduta già consistente dell’8% nello scorso anno. Giù del -7% i Programmatori (256 €/giorno) e
del -6,6% gli Analisti senior (512
€/giorno). Più contenute, tra il -3 e il -5%, le perdite per il Programmatore senior (291 €/giorno),
l’Analista programmatore (338 €/giorno) e l’Analista (418 €/giorno).
In
calo anche le figure consulenziali: -6,5%
per il Consulente junior (501 €/giorno) e -7,8% per il Consulente master (916
€/giorno). Tuttavia questi dati risentono della dimensione dell’azienda
cliente: più essa è grande, più il calo è consistente, fino ad arrivare ad un -11,2% per i clienti oltre i 1000 addetti.
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Assintel è l’associazione nazionale
di riferimento delle imprese ICT e aderisce a Confcommercio – Imprese per
l’Italia. Rappresenta le imprese associate presso autorità, enti ed
istituzioni, ne tutela gli interessi e progetta iniziative e servizi a loro
concreto supporto. Assintel interpreta le esigenze dell’ecosistema di
partnership composto da operatori globali e locali dei diversi segmenti del
mercato ICT, è impegnata a mettere in contatto concretamente domanda e offerta
ed è in prima linea per favorire lo sviluppo di una cultura dell’Innovazione
tecnologica nel Sistema-Paese.
Per informazioni:
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