“Ci risiamo. Come ogni anno i Verdi conducono la loro
campagna politica di immagine pubblicando il dossier sull’uso delle spiagge
millantando false notizie per denigrare
l’attività degli stabilimenti balneari”. E’ la dura presa di posizione di Riccardo Borgo, presidente del Sindacato
Italiano Balneari. “Quest’anno - continua Borgo - mi pare che abbiano superato ogni
soglia di sopportazione da parte della nostra categoria comunicando ai mass
media comportamenti e numeri assolutamente fantasiosi con l’obiettivo di voler
dimostrare l’indimostrabile sul fatto che per poter accedere al bagnasciuga, in
alcune Regioni, la stragrande maggioranza degli stabilimenti balneari faccia
pagare un biglietto di ingresso. Un vero e proprio falso visto che ormai non
c’è stabilimento balneare in Italia che non consenta di accedere alla battigia
gratuitamente”. Per il Sib, “è ora di finirla con polemiche sterili e
finalizzate solo ad ottenere un po’ di visibilità e attenzione a scapito di migliaia di imprese che stanno
vivendo un momento non facile e che cercano, tra mille difficoltà ma con tutte
le proprie forze, di tenere alta la qualità del turismo balneare italiano”.
Tanto che sono numerosi i balneari che chiedono con forza al Sindacato di
tutelare l’immagine della categoria anche accedendo alle vie giudiziali. “Non è
da escludere – ha detto Borgo - che questa possa essere una strada da seguire”.
C’è però un argomento sul quale
il Sindacato concorda con i Verdi: “occorre – ha specificato il presidente del
Sib - rispondere alle giuste esigenze di una utenza che non vuole o non può
spendere, attrezzando spiagge libere all’altezza delle necessità, rendendole
sicure, pulite e dotate di servizi essenziali. Spesso il problema sta tutto
qui: le spiagge libere ci sono ma non sono gradite dai turisti in quanto
sporche, pericolose, mal frequentate. Per noi è auspicabile un sistema
bilanciato che garantisca un equilibrio tra i diversi modi di utilizzare le
spiagge”. sviluppare su tutti i litorali attraverso la collaborazione tra
pubblico e privato.