Sna-Unapass: no a
qualsiasi modifica della normativa Bersani
Guidata da Claudio
demozzi, una delegazione della Sna-Unapass, federazione che riunisce le
rappresentanze sindacali degli agenti assicurativi, ha recentemente incontrato
al ministero per lo sviluppo economico il sottosegretario on. Adolfo
Urso ed è stata poi ricevuta
dal sen. Sergio Divina, presidente della commissione per la verifica dell’andamento generale dei prezzi al
consumo e per il controllo della trasparenza dei mercati del senato.
Scopo dell’incontro:
spiegare i motivi di ferma contrarietà a qualsiasi modifica della normativa
Bersani, legge che attualmente garantisce fondamentali diritti di libertà ai
consumatori, e di conseguenza l’inopportunità di un provvedimento legislativo
che introduca nuovamente la durata poliennale delle polizze.
“l’emendamento 12.1 al
DL 1195, approvato qualche giorno fa dalla X Commissione Industria del Senato,
- hanno spiegato Giovanni Metti e Massimo Congiu, rispettivamente presidenti di
Sna ed Unapass - rappresenta un grave segnale di arretramento sulla
concorrenzialità del mercato e di scarsa considerazione dei diritti dei
consumatori”.
Contro questo
emendamento si è pronunciata anche l’Antitrust che, con un documento inviato al
Parlamento, aveva affermato che “le richiamate proposte di modifica
inciderebbero negativamente tanto sugli assetti concorrenziali dei mercati
assicurativi coinvolti, quanto sulla tutela del consumatore”. Un parere
“pesante”, che avrebbe dovuto far venir meno ogni tentativo di bloccare la
liberalizzazione. A quanto pare non è stato così. La lobby delle imprese
assicuratrici è infatti riuscita a far passare l’emendamento che sopprime la
libertà del consumatore di
recedere dalla polizza ad ogni scadenza annua. Ciò significa che, se tradotto
in legge, ogni cliente potrebbe trovarsi vincolato per almeno sei anni alla
propria polizza, senza possibilità di uscita. Un giogo odioso, abolito nei
Paesi più avanzati ormai da decenni e che da noi era caduto grazie alla legge
“Bersani”.
C’è da sottolineare che
il mancato voto favorevole in Commissione dell’on. Urso, in rappresentanza del
Governo, indica come, in sede di dibattito parlamentare, sul provvedimento non
sarà verosimilmente posta la fiducia, lasciando aperta la possibilità di
eventuali correzioni in aula. Il sen. Divina ha a sua volta ritenute
“obiettivamente sostenibili” le ragioni esposte dagli Agenti di assicurazione,
a tutela dei diritti dei consumatori/cittadini.
La Sna-Unapass è stata
prossimamente convocata in audizione presso la Commissione straordinaria per la
verifica dell’andamento generale dei prezzi al consumo e per il controllo della
trasparenza dei mercati.